Il castello di Rheinsbeg: da qui è passata la storia della Germania

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Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Con la dovuta prudenza, la storia del castello di Rheinsbeg potrebbe essere la storia di una delle lussuose ville di Hollywood che passano di mano in mano a secondo del successo o del fallimento cinematografico dei loro inquilini. Sulle rive del lago Grienericksee esisteva fin dal medioevo una fortezza che serviva da rifugio alla famiglia nobile dei Von Platen (Platow). Grazie a un matrimonio e all’estinzione della linea degli eredi, il territorio passa nelle mani della famiglia Von Bredow che, dopo aver raso al suolo la fortezza già gravemente danneggiata durante la guerra dei trent’anni, fa costruire sulle vecchie fondamenta un castello in stile rinascimentale.

Rheinsbeg nelle mani dei re di Prussia

Cinquanta anni più tardi, il castello viene venduto a Kuno von Lockow. Anche la fortuna di questa famiglia dura poco e il castello passa nelle mani del Kurfürst (Princeps Elector Imperii) Friedrich Wilhelm duca di Prussia che lo regala al suo generale Franz du Hamel. Franz non sa cosa farsene, o forse non gli basta il soldo dell’esercito, e lo vende a un tale Benjamin Chevenix de Beville che però al prezzo di 75.000 Talleri lo rivende al re prussiano Friedrich Wilhelm I, il re-soldato.

Il paradiso filosofico di Federico il Grande

Arriviamo a un momento cruciale della storia: il re regala il castello al figlio Friedrich, erede al trono, che abiterà il castello con la moglie Kronprinzessin Elisabeth Christine. Friedrich chiama a corte i migliori architetti dell’epoca e lascia completamente restaurare e ampliare il castello al quale viene aggiunto anche un secondo piano inaugurando così l’epoca felice dell’architettura del Rococò Friedericiano.

A Rheinsberg, Friedrich si dedica allo studio della filosofia, storia e poesia circondato da artisti, intellettuali e curando una fitta corrispondenza con studiosi in tutta Europa, fra questi anche Voltaire. Appassionato musicista, suonatore del flauto traverso, compone qui la sua prima sinfonia e trova anche il tempo per fondare la prima loggia massonica prussiana.


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Il matrimonio rimane senza eredi, secondo alcuni storici a causa di una malattia venerea, secondo altri per la presunta omosessualità del principe. Nonostante questo Friedrich descriverà gli anni a Rheinsberg come i più felici della sua vita e il motto “tranquillitatem colenti” (coltivando la tranquillità) troneggia ancora oggi sopra l’ingresso del cortile principale.

Il castello di famiglia

Alla morte del padre, Friedrich salirà al trono con il titolo di Friedrich II, re di Prussia poi acclamato come Friedrich der Große (Federico il Grande) e lascerà definitivamente Rheinsberg alla volta di Berlino. Dona il castello al fratello più giovane Heinrich che lo abiterà fino alla morte con la moglie Prinzessin Wilhelmine von Hessen-Kassel.

Il nuovo inquilino, appassionato d’arte, allarga ulteriormente l’edificio, da’ incarico agli architetti di migliorare gli interni, si prende cura del parco. Sulla riva opposta del lago, Heinrich innalza un obelisco in onore del fratello August Wilhelm von Preußen e ventotto ufficiali che si erano distinti durante la guerra dei sette anni e che il re, Friedrich der Große, aveva voluto ignorare nelle commemorazioni ufficiali a causa di alcuni dissapori e controversie. I combattenti sono ricordati individualmente su alcune tavole di bronzo con nomi e dediche stilate dallo stesso Heinrich. Alcuni storici hanno interpretato questa opera come un atto di ribellione nei confronti del reggente.

La storia continua senza altri colpi di scena: alla morte di Heinrich il castello passa al fratello August Ferdinand von Preußen che lo passa in eredità al figlio August von Preußen; in mancanza di eredi, la proprietà torna nelle mani dei reggenti che però non ne fanno uso. Ultimo proprietario sarà Wilhelm Prinz von Preußen, marito di Cecilie, Herzogin zu Mecklenburg che preferirà realizzare la residenza di Cecilienhof a Potsdam.

Dalla guerra a oggi

Compromesso con il nazionalsocialismo, Wilhelm viene arrestato e condannato agli arresti domiciliari dalle truppe francesi, Rheinsberg viene espropriato e trasformato dalle autorità della ex-DDR in clinica per diabetici. Oggi è proprietà dello Stiftung Preußische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg e aperta al pubblico.

Come arrivare a Rheinsberg: digitare sul navigatore Schloß Rheinsberg 2, 16831 Rheinsberg. Ci si impiega circa un’ora viaggiando su strade con poco traffico nel paesaggio tipico del Brandeburgo. Molto interessanti anche le vie circostanti il castello, ricche di piccoli negozi e una varia offerta gastronomica.
Buona passeggiata

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