Arriva “Queer Leben”: il nuovo piano del governo tedesco per la tutela dei diritti delle persone LGBTQ+

queer leben

Sven Lehmann (Verdi), commissario del governo per gli affari LGBTQ+, ha presentato venerdì in una conferenza stampa una nuova iniziativa del governo tedesco per la tutela dei diritti delle persone LGBTQ+. L’avvio del progetto “Queer Leben” ovvero un piano d’azione per l’accettazione e la tutela della diversità sessuale e di genere, ha dichiarato Lehmann, marca una “giornata storica” per la vita delle persone queer in Germania.

Sven Lehmann
Il nuovo commissario federale per le politiche queer Sven Lehmann.
© Raimond Spekking / CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons) (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:ColognePride_2019-Samstag-Hauptbühne-1600-Politblock-7909.jpg), „ColognePride 2019-Samstag-Hauptbühne-1600-Politblock-7909“, https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/legalcode

“Queer Leben” prevede riforme alla costituzione e al diritto di famiglia

Il piano si articola in sei punti, che non sono, al momento, leggi o regolamenti vincolanti, ma proposte d’azione, frutto di una strategia elaborata coinvolgendo tutti i dipartimenti del governo federale. Fra le altre cose, ci sono proposte per ancorare i diritti delle persone LGBTQ+ all’interno della Costituzione tedesca e per riformare il diritto di famiglia in modo da permettere il riconoscimento legale delle famiglie arcobaleno la cui composizione differisce dall’assetto familiare tradizionale.

Proprio alle proposte di modifica del diritto di famiglia sono state mosse le maggiori critiche, non solo da parte dell’opposizione. Attualmente, per esempio, un bambino nato all’interno del matrimonio di due donne deve essere adottato dalla donna che non lo ha partorito. La situazione potrebbe cambiare se venisse accolta la modifica del diritto di famiglia proposta dal piano “Queer Leben”. Non è chiaro, però, in che modo la riforma influirebbe sulle famiglie arcobaleno in cui i genitori non sono due donne sposate. Rispetto a questa modifica, tuttavia, i promotori temono di incontrare i maggiori ostacoli.


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Perché le proposte contenute nel piano “Queer Leben” vengano attuate e si traducano in modifiche costituzionali, tuttavia, sarà necessaria la maggioranza di due terzi in parlamento e quindi anche l’appoggio del centro-destra. Su questo punto, Lehmann si è mostrato ottimista.

Sven Lehmann: “dobbiamo consolidare le disposizioni di legge nei prossimi tre anni”

“Dobbiamo assolutamente utilizzare i prossimi tre anni per consolidare le disposizioni di legge” ha dichiarato il commissario del governo per gli affari LGBTQ+, riferendosi in particolare alla necessità di garantire a livello costituzionale il divieto di discriminare sulla base dell’identità di genere o dell’orientamento sessuale. Le considerazioni di Lehmann arrivano in un momento in cui si discute in modo acceso, a livello internazionale, non solo dell’affermazione ma del mantenimento dei diritti delle persone queer, da un lato in considerazione del gran numero di Paesi nei quali la non eterosessualità è ancora perseguita penalmente (come il Qatar, Paese che ospita i Mondiali di calcio appena iniziati), dall’altro alla luce di fenomeni come quello degli Stati Uniti, dove la comunità queer teme che il matrimonio egualitario possa essere messo in discussione come è avvenuto per il diritto all’aborto.

Tra gli altri punti di “Queer Leben” si menzionano anche l’alleggerimento della burocrazia per le persone transgender e il miglioramento dei servizi in materia di sanità e sicurezza per tutte le persone LGBTQ+. A questo proposito, Lehmann ha fatto riferimento al fatto che in Germania, attualmente, vengono denunciate dalle tre alle quattro aggressioni a persone queer ogni giorno e che la cifra reale è probabilmente molto più alta.

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