Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice anche in Germania

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Teatro La Fenice - Foto di Michele Santoriello

di Michele Santoriello

Se l’Italia è musica, il concerto di Capodanno è un augurio imprescindibile che il Teatro La Fenice di Venezia invia, oramai da 19 anni, ogni anno in Italia e nel mondo a tutti gli amanti della musica e del bel canto.

Concerto di Capodanno de “La Fenice”: in Italia su RaiUno e in Germania su Arte Tv

Anche quest’anno, puntualmente, il 1 gennaio, in Italia alle ore 12.20 su RaiUno, ed in Germania sul canale Arte Tv alle ore 18:15, si potrà ascoltare ad ammirare il quanto mai ricco ed internazionale programma del Neujahrskonzert diretto dal maestro Fabio Luisi, direttore musicale del teatro dell’opera di Zurigo, della Dallas Simphony orchestra della Danish Radio National Symphony ed emerito dell’orchestra Sinfonica nazionale della RAI.

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Brian Jagde. WEB-BIG-1

Pretty Yende e Brian Jadge: le star della serata

Due giovani e brillanti interpreti, al loro primissimo debutto al teatro La Fenice, si esibiranno e duetteranno nelle varie arie proposte. La soprano sudafricana Pretty Yende, ben conosciuta anche in Germania avendo interpretato il ruolo di Violetta nella Traviata alla Bayerische Staatoper e alla Staatsoper di Berlino, Fiorilla, Nel turco italiano alla Staatsoper di Amburg ed Adina nell’Elisir d’amor alla Deutsche Oper di Berlino.

Al suo fianco il tenore newyorkese Brian Jagde, artista “ dal rimarchevole futuro”, così lo definisce la Opera World, pluripremiato anche per il suo repertorio straussiono-wagneriano ed ambasciatore di Opera for Peace, organizzazione no profit che promuove uguaglianza, diversità e giustizia sociale attraverso collaborazioni artistiche e scambi culturali. In Germania tornerà quest’anno a cantare alla Staatsoper di Amburgo nella Manon Lescaut e in Turandot e alla Deutsche Oper Berlin in Madame Butterfly di Puccini.

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Pretty Yende. Foto di Gregor Hohenberg

L’intero programma

Il programma musicale si aprirà con la Nona Sinfonia in mi minore op. 95 Dal nuovo mondo del compositore ceco Antonín Dvorák, sinfonia che fu scritta a New York a fine ‘800 da questo compositore che era appena giunto nel mondo americano a dirigere il nuovo conservatorio nazionale di musica fondato per educare alla musica qualsiasi giovane talento a prescindere dalla sua provenienza sociale. Riscosse fin dall’inizio un grande successo sia alla Carnegie Hall nel 1893, quindi a Praga nel 1984 e nel 1900 a Berlino e fu scelta dall’astronauta Neil Armstrong, capo della missione di Apollo 11, come musica per il suo viaggio verso la Luna.

La seconda parte della scaletta prevede invece una serie di pezzi amatissimi dal pubblico rispettivamente di Ponchielli con “Feste! Pane! Feste!” dall’opera Gioconda, a Barcarolle, dai Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach. A seguire due prove di bravura per il soprano Pretty Yende con l’aria “Je veux vivre dans le reve”, da Romeo e Giulietta di Charles Gounod e del tenore Brian Jagde con “Vesti la giubba” dai Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.

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Il direttore Fabio Luisi. Foto di Michele Crosera

Seguiranno due celebri passaggi corali verdiani: “Chi del gitano dei giorni abbella” dal Trovatore e “Di Madride noi siamo mattadori” dalla Traviata. Passaggi questi intervallati dal preludio del primo atto dell’opera tratta dalla Dame aux camélias di Dumas figlio; e poi due notissime e affascinanti arie per soprano e tenore ovverosia “Nessun dorma” da Turandot di Giacomo Puccini e “Una voce poco fa”, l’aria di Rosina, dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Anche Richard Wagner sarà eseguito quest’anno, per la prima volta, con il Vorspiel (preludio) al terzo atto dell’opera Lohengrin, prima opera rappresentanta in Italia e molto cantabile del compositore tedesco.

Il gran finale del concerto sarà un crescendo, come nella tradizione de La Fenice, con tre brani corali di forte impatto emotivo e musicale: “Va pensiero, sull’ali dorate” dal Nabucco di Verdi, “Padre augusto” dalla Turandot di Puccini e l’eccezionale ed immancabile brindisiLibiam ne’ lieti calici”, sempre dall’opera verdiana la Traviata.

Menzione speciale per il coro del teatro

Un riconoscimento speciale va al coro del teatro, di eccezionale bravura – anche perchè da più di un anno canta proteggendosi con la mascherina – diretto magistralmente da Alfonso Caiani. Per non parlare dell’orchestra che ancora una volta soprenderà per l’esecuzione impeccabile dei brani proposti.

Per chi assisterà alle dirette televisive, di Rai1 e su Arte Tv, del Concerto di Capodanno, la musica sarà punteggiata da momenti di danza registrati in significativi luoghi lagunari: creazioni coreografiche, tra classico e contemporaneo, di Diego Tortelli, interpretate in modo superbo da ballerini di otto nazionalità diverse di Aterballetto. Il pubblico in sala assisterà, a partire dal 30 dicembre fino al 1 gennaio, alle repliche con protocolli di sicurezza e di accesso in sala che rende il teatro La Fenice un luogo dove spettacolo e attenzione alla salute ben si coniugano.


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Un concerto di buon augurio e di buon anno 2022 che il teatro La Fenice di Venezia ha realizzato in coproduzione con Rai Cultura e in collaborazione con Regione Veneto, Arte e WDR.

L’Italia è musica e la musica è una speranza che ci apre ad un nuovo anno, ed ogni giorno ad un nuovo mondo.

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