“I Comites hanno bisogno di voi e voi dei Comites”: intervista con Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino

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Simonetta Donà
Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino.

Torniamo a parlare di Comites e della loro importanza. Questa volta abbiamo intervistato Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino. Simonetta Donà esercita la professione di avvocato sia in Italia che in Germania. È inoltre docente di diritto italiano presso la facoltà di Giurisprudenza della Humboldt Universtität di Berlino. Al vertice del Comites ha promosso moltissime iniziative per la comunità italiana sul territorio, l’ultima in ordine di tempo è un importante evento sulla scuola, che si terrà a fine mese presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino.


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Vogliamo spiegare i Comites a chi ancora non li conosce? Cosa sono e perché sono importanti per i nostri connazionali all’estero?

Sono organismi elettivi di rappresentanza di una collettività italiana su un certo territorio all’estero. Sono stati istituiti e regolati dalla legge italiana e ricevono un contributo per il loro funzionamento a carico del bilancio dello Stato italiano.

Hanno il compito primario di fare da trait d’union tra la collettività italiana e le istituzioni italiane sul territorio, in primis l’Ambasciata o il Consolato di riferimento. Hanno inoltre il compito di recepire le esigenze dei connazionali e di migliorare la loro integrazione, rapportandosi anche con rilevanti istituzioni del paese Ospitante. E possono essere promotori/organizzatori e sostenitori di iniziative di interesse dei connazionali in tutti i settori della vita.

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Intervista con Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino

Da quante persone sono costituiti i Comites?

I Comites sono costituiti da 12 o 18 consiglieri, in base al numero dei connazionali residenti AIRE in una data circoscrizione consolare e vengono eletti ogni cinque anni dai connazionali residenti nel territorio di riferimento, iscritti all’Aire da almeno sei mesi e che si siano iscritti in tempo nell’Elenco degli elettori, poiché solo gli elettori iscritti riceveranno la scheda elettorale per poter votare.


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Il Comites di Berlino è formato da 12 consiglieri. Non è possibile candidarsi singolarmente, ma solo tramite una lista di riferimento, debitamente accreditata dall’autorità elettorale competente, in base alle procedure elettorali in vigore.

Come si sceglie il Presidente?

Ad elezione avvenuta i consiglieri eletti sceglieranno, alla prima seduta e a maggioranza, il presidente del Comites, che ne avrà la rappresentanza legale e lo rappresenterà all’esterno. Anche se tutti i consiglieri rispondono della gestione corretta dei contributi pubblici ottenuti da parte dello Stato italiano.

Vengono pagati, i consiglieri Comites?

I consiglieri eletti svolgeranno la loro funzione a titolo puramente gratuito! Sono pertanto al servizio della collettività italiana.

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Intervista con Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino

A dicembre ci saranno le elezioni dei nuovi Comites. Perché è importante andare a votare?

È importante andare a votare per rafforzare queste istituzioni e il loro ruolo. Pur essendo cittadini europei, inoltre, siamo portatori della nostra lingua e cultura nel Paese in cui viviamo, e vogliamo salvaguardarla e diffonderla. È essenziale aiutare i nostri connazionali ad integrarsi il più possibile nel Paese in cui vivono, che non vuol dire però venir “assimilati”.

Sostenere le famiglie e i loro figli nel difficile compito di salvaguardare l’identità linguistica e culturale italiana, promuovendo al tempo stesso l’integrazione scolastica, è molto importante perché rappresenta il presupposto necessario per un’integrazione di successo, anche nel mondo del lavoro.


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Oltre che votare per i nuovi Comites, è possibile candidarsi. Vogliamo spiegare perché partecipare attivamente all’attività dei Comites può essere una grande opportunità?

Come dicevo precedentemente, per votare i Comites occorre che ci siano persone valide, preferibilmente di ogni fascia di età e rappresentative di diverse professionalità, disposte a mettersi al servizio della collettività italiana residente, candidandosi non singolarmente, ma all’interno di liste concorrenti, che sono riuscite a formarsi e a a farsi accreditare in base alla legge elettorale sui Comites.

Le procedure legate alle scadenze elettorali sono già in corso, poiché le elezioni sono state indette in data 3 settembre 2021. Le liste dei candidati dovranno essere presentate a partire dal 23 settembre ed entro e non oltre il 3 ottobre 2021.

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Intervista con Simonetta Donà

È molto importante pertanto riuscire ad avere sia più liste concorrenti di candidati, che partecipano a questa tornata elettorale, sia una forte partecipazione al voto del 3 dicembre, proprio perché le liste dei candidati sono formate da connazionali residenti sul territorio, che si mettono a disposizione della collettività italiana per cercare di migliorare la qualità di vita di tutti noi.

Quali sono le esigenze maggiormente sentite dalla comunità italiana all’estero, per quella che è stata la sua esperienza?

I connazionali all’estero rappresentano una collettività eterogenea con interessi di varia natura. Hanno bisogno di avere più riferimenti possibili, di potersi orientare e capire il sistema del Paese che li ospita, dalla scuola alla sanità, al lavoro, tanto per indicare alcuni dei campi della vita che interessano tutti noi.

I Comites possono essere questo punto di riferimento, soprattutto grazie alle attività che svolgono e agli eventi che realizzano, come contesti di incontro e networking.

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Intervista con Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino

Quali sono state le iniziative con cui sente di essere venuta più incontro ai bisogni della comunità sul territorio?

Come Presidente uscente del Comites di Berlino, in tanti anni di impegno, ritengo che siamo riusciti a offrire ai nostri connazionali molte iniziative per potersi incontrare, socializzare, confrontarsi, sentirsi fieri di essere italiani in Germania, Paese che tanti di noi hanno contribuito a far rinascere dopo la seconda guerra mondiale e che continuano a far crescere anche oggi.

Inoltre abbiamo realizzato in lingua italiana varie guide di orientamento e di informazione affidabile per chi è arrivato da poco in Germania, spiegando ai nostri connazionali, ad esempio, il sistema scolastico berlinese, il sistema sanitario, i servizi di cura e in favore della disabilità e quelli in favore della terza età.

Sono particolarmente fiera che, grazie ad un’ottima collaborazione con l’Ambasciata d’Italia Berlino e al vostro giornale online, “Il Mitte”, sia stato possibile offrire ai nostri connazionali, arrivati negli ultimi anni e non, “Benvenuti a Berlino“, un ciclo continuativo di serate informative su temi molto sentiti, come ad esempio quali sono i nostri diritti e obblighi nel mondo lavorativo, in particolare come lavoratori subordinati, come si apre una partita Iva e altri aspetti amministrativi e fiscali legati all’attività da freelancer e imprenditoriale. Ma anche come farsi riconoscere i diplomi scolastici, universitari o professionali acquisiti in Italia, quali sono i servizi consolari a cui tutti noi abbiamo diritto, che cosa offre Berlino in termini di asili e scuole bilingui o che comunque offrono la possibilità di imparare anche la lingua italiana e come funziona il sistema scolastico berlinese. Gli eventi si sono tenuti non solo in presenza, ma anche sulla piattaforma Zoom e in streaming sui nostri canali Facebook e Youtube.

Tali temi sono stati ripresi anche in una web serie, per riuscire a raggiungere anche i nostri connazionali più giovani e moderni. Gli episodi della serie sono disponibili sul canale Youtube del Comites di Berlino.

Sono poi particolarmente fiera di aver contribuito a far sì che Berlino avesse un suo proprio cosiddetto Ente promotore della lingua e cultura italiana, individuato nell’associazione Bocconcini eV, che riceve contributi dello Stato italiano per salvaguardare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel Paese che ci ospita, ma che ha anche l’obiettivo di favorire l’integrazione dei nostri ragazzi e ragazze nelle scuole primarie e secondarie, offrendo corsi di lingua e cultura e di sostegno scolastico.

Mi preme poi ricordare l’importante lavoro che il nostro Comites di Berlino ha dedicato alla Cultura della Memoria, portando ogni anno i nostri connazionali a visitare intorno a Berlino i luoghi dell’eccidio di nostri connazionali, come i nostri militari internati in campi di lavoro forzato e di annientamento nazista, e le nostre deportate italiane, come quelle ricordate dal Memoriale dell’ex campo di concentramento di Ravensbrück.

simonetta donà
Le foto di alcuni degli internati di Ravensbrück. ho visto nina volare from Italy, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Vuole aggiungere qualcosa prima di salutare i nostri lettori?

Per una vera integrazione nel Paese che ci ospita, è importante più che mai impegnarsi attivamente, ove possibile, anche presso organismi associativi e di rappresentanza tedeschi.

Solo un cittadino che partecipa alla vita sociale è un cittadino consapevole e integrato. Il Comites può essere un punto di riferimento, sia per chi partecipa attivamente e si propone come candidato, sia indirettamente, avvicinandosi comunque a questo organismo. Perché il Comites, oltre che di consiglieri eletti, ha comunque bisogno dell’impegno e della disponibilità di risorse umane, soprattutto dei giovani.

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Intervista con Simonetta Donà, presidente del Comites Berlino

Per questo mi preme lanciare un appello caloroso, invitando i connazionali all’estero non solo a cercare di formare, nei termini di legge, più liste concorrenti di candidate e candidati, ma anche a partecipare alle elezioni, iscrivendosi subito e comunque entro e non oltre il 3 novembre 2021, nell’Elenco degli elettori.

Trovate tutte le informazione su come iscriversi per votare sul sito dell’Ambasciata d’italia in Germania e anche su quello del Comites Berlino.

Solo i connazionali che si saranno iscritti nell’Elenco degli elettori, entro e non oltre il 3 novembre 2021, avranno diritto di votare e riceveranno pertanto a casa la scheda elettorale, che dovranno restituire con il loro voto all’Ambasciata, entro e non oltre il 3 dicembre 2021.

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