Berlino, attivista per il clima ricoverato dopo 17 giorni di sciopero della fame. Dimesso, ricomincia

Un'azione del gruppo di attivisti per il clima Extinction Rebellion (7 ottobre 2020).

È crollato ed è stato ricoverato dopo 17 giorni di sciopero della fame uno degli attivisti per il clima che si sono accampati davanti al Reichstag. Gli attivisti dichiarano di rifiutare il cibo fino a quando non avranno un colloquio con i principali candidati cancellieri, cioè Annalena Baerbock (Verdi), Olaf Scholz (SPD) e Armin Laschet (CDU).


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Ricoverato dopo 17 giorni di sciopero della fame, continua a non mangiare

L’attivista che si è sentito male è un ragazzo di 27 anni, che martedì è stato ricoverato in un ospedale cittadino in seguito a un malore. Dimesso nello stesso giorno, ha continuato lo sciopero della fame, come confermato all’agenzia di stampa AFP dalla portavoce degli scioperanti, Hannah Lübbert.

I manifestanti si definiscono l’ultima generazione” e chiedono reiteratamente una discussione pubblica con coloro che hanno le maggiori probabilità di guidare il Paese dopo le elezioni federali di settembre. E quindi con i candidati cancellieri di SPD, CDU e Verdi. Hanno chiarito che un incontro pubblico sull’urgente questione della protezione del clima “porrebbe immediatamente fine allo sciopero della fame”.

La risposta del governo

Mercoledì il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha augurato al 27enne “una pronta guarigione” e aggiunto che azioni come lo sciopero della fame sono nocive alla causa del clima. “Il dibattito sulla protezione del clima è il più importante che abbiamo e ogni proposta è benvenuta. Ma, per favore, senza mettervi in pericolo” ha concluso.

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