Storia della Berlinale: 71 anni di celebrazione del cinema in Europa

Berlinale Palast
Rainier Brunet-Guilly, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

di Vittoria Lolli

Palcoscenico di brillanti registi, attori e scenografi emergenti, evento cinematografico tra i più importanti della scena mondiale, centro di aggregazione per i migliori intenditori di cinematografia. Ormai giunto al termine della sua 71esima edizione, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, o più semplicemente Berlinale, è l’evento che sfoggia per eccellenza gli iconici orsi della città: quelli d’oro e d’argento.


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Quando nasce il Festival Internazionale del Cinema di Berlino?

Un balzo indietro, precisamente al 6 giugno 1951, a quando, cioè, Oscar Martay e Alfred Bauer fondano il primo Festival di Berlino, ospitato nel cinema Titania-Palast. Per l’occasione, “Rebecca” di Alfred Hitchcock è il film scelto come apertura. Non a caso, Joan Fontaine è l’ospite più importante del festival.

Il premio scelto da assegnare? Una statuetta d’oro, il Goldener Bär, raffigurante un orso, simbolo della città per eccellenza. E ad appropriarsene quell’anno sono, tra i più, gli emblematici “Die vier im jeep” (1951), per miglior film drammatico, “Justice est faite” (1950) e “Cinderella” (1950), il cult che tutti amiamo, targato Walt Disney. I vincitori, scrupolosamente scelti da una giuria di esperti del settore, erano di nazionalità esclusivamente tedesca.

© Sandra Weller/Berlinale 2020

Dall’edizione successiva, però, la musica cambia. I vincitori saranno scelti, infatti, direttamente dal pubblico, per volere della FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produzione Cinematografica), che decide di discostarsi dal format di assegnazione dei premi basato sulla giuria di esperti, perché riservato ai “festival competitivi”, titolo che la Berlinale otterrà solo nel 1956.

All’orso d’oro si aggiunge, nel ‘56, quello d’argento (Silberner Bär), assegnato alla categoria di miglior cortometraggio, ma anche come riconoscimento delle migliori performance individuali di attori o registi e miglior sceneggiatura. L’Orso d’argento come riconoscimento alla miglior colonna sonora arriva, invece, soltanto nel 2002.

La Berlinale oggi

La sua dimora è il Theater am Potsdamer Platz, che durante il festival prende il nome di Berlinale Palast. Generalmente, si tiene nel mese di febbraio e anima la città per ben undici, lunghe, movimentate giornate. Ma oltre ad essere il luogo magico dove applausi e riconoscimenti risuonano forti, il festival ospita importanti eventi concomitanti, come l’European Film Market e il Berlinale Talents. Eventi in grado di attrarre ogni anno un notevole numero di visitatori, ma non solo. Dalle più disparate parti del globo, per assistere alle proiezioni e alle cerimonie di premiazione arrivano anche, annualmente, circa 4.000 giornalisti, impegnati a documentare lo charme delle undici notti di una Berlino da tappeto rosso.

©Palace Cinemas/Kino Melbourne

Oggi sono circa 400 i film di tutti i generi, lunghezze e formati, che vengono mostrati al festival, incentivando la partecipazione attiva da parte del pubblico, grazie ad una ricca serie di dibattiti ed incontri, volti alla creazione di un vero e proprio crocevia culturale, intellettuale ed artistico che trasforma Berlino nella Hollywood europea.

E i settori premiati sono i più disparati. Tra questi c’è la competizione principale, dedicata ai lungometraggi inediti al di fuori dei Paesi di origine (vinta quest’anno dal film “Bad Luck Banging or Loony Porn”, del regista rumeno Radu Jude), ma anche il premio Panorama, che include film d’autore, pellicole indipendenti o documentari originali, i cui soggetti principali sono, di solito, quelli più controversi, o le minoranze, protagoniste di tematiche più sensibili, come quelle relative alla comunità LGBT (in questa sezione, quest’anno, è. O ancora, Generation, categoria riservata, da una parte agli adolescenti (Generation 14plus), dall’altra ai più piccoli (Generation Kplus). Quest’anno, inoltre, la Berlinale ha cambiato il modo di assegnare premi agli interpreti, sostituendo le categorie “miglior attore” e “miglior attrice” con “miglior performance”.

Un nucleo palpitante di talenti, che, nel corso della storia, ne ha fatti emergere molti. Simbolo dell’arte cinematografica, al pari del Festival di Cannes o di quello di Venezia, la Berlinale rappresenta oggi uno degli eventi di settore più significativi nello scenario europeo. Collaborazione tra culture, innovazione e pellicole di qualità, in un unico titolo: Festival del Cinema di Berlino.

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