Germania, gas dal Qatar, accordo concluso. Il ministro Habeck: “Super”

È ufficiale: il colosso Qatar Energy fornirà alla Germania gas naturale liquefatto per almeno 15 anni. La firma dell’accordo ha avuto luogo martedì.

Il ministro dell’energia del Qatar ha comunque annunciato di essere in procinto di concludere accordi anche con una serie di aziende tedesche.

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Gas naturale liquefatto dal Qatar: così la Germania tampona la crisi energetica

Martedì, è stato firmato l’accordo tra Germania e Qatar, per la fornitura di gas naturale liquefatto. Lo ha confermato il ministro dell’Energia dell’emirato, Saad Sharida al-Kaabi, durante la firma del contratto, che ha avuto luogo nella capitale Doha. Anche il ministro tedesco dell’economia, Robert Habeck (Verdi), ha confermato la notizia, durante una conferenza stampa tenutasi a Berlino, sempre nella giornata di martedì.

Il gas della fornitura proviene dai due giacimenti qatarioti di North Field East e North Field South, al largo delle coste del Paese. Il Qatar è infatti uno dei maggiori esportatori di gas naturale al mondo, il terzo, dopo la Russia e l’Iran. Con l’Iran, tra l’altro, condivide il progetto di espansione offshore North Field, che è anche il più grande giacimento di gas del mondo.

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Robert Habeck, gennaio 2022. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Due milioni di tonnellate di gas all’anno per almeno 15 anni

Il gas destinato alla Germania sarà prodotto dalla statunitense ConocoPhillips, partner di Qatar Energy, e consegnato, sempre da Conoco, a Brunsbüttel, nello Schleswig-Holstein, dove si trova un terminale per la rigassificazione che sarà completato nel 2026. Proprio nel 2026 inizierà ufficialmente la consegna delle forniture alla Germania e l’accordo prevede una durata di almeno 15 anni.

Ogni anno verranno consegnati fino a due milioni di tonnellate di gas, pari a 2,8 miliardi di metri cubi e cifra che corrisponde a circa il 3% della domanda annuale della Germania. Il contributo del Qatar al fabbisogno energetico tedesco, però, non si ferma qui. “Abbiamo buoni rapporti con le aziende tedesche e con il governo federale”, ha dichiarato il ministro Al-Kaabi.

Il ministro tedesco dell’economia, Robert Habeck (Verdi), ha intanto sottolineato l’importanza del gas naturale liquefatto per i tedeschi. Anche se in Germania gli impianti di stoccaggio sono ormai pieni (martedì il livello di riempimento aveva raggiunto il 100%), il ministro ha definito il gas naturale liquefatto un “elemento centrale per garantire il nostro approvvigionamento energetico nel prossimo inverno”. Habeck esulta inoltre per la durata del contratto di fornitura, dichiarando con entusiasmo che “15 anni sono super“.

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Le contraddizioni: dalla questione green alla nazionale tedesca con la “bocca tappata”

L’entusiasmo di Habeck viene però temperato dal vincolo della neutralità climatica a partire dal 2045. Se si vuole raggiungere questo obiettivo, ribadito e promosso soprattutto dai Verdi, il partito del ministro Habeck, le quantità di gas naturale liquefatto dovranno, con il tempo, diminuire sempre di più. Al più tardi a partire dal 2040, inoltre, l’auspicio è che siano diventate dominanti altre fonti di energia. Si riuscirà a far quadrare il cerchio, considerando quanto gli ultimi anni ci abbiano messo di fronte all’effetto dirompente degli eventi, rispetto ai programmi?

C’è inoltre un’altra questione che di sicuro evidenzia quelle che si potrebbero definire, appiattendosi su una frase fatta, le “contraddizioni del sistema”. Circa dieci giorni fa, infatti, un sondaggio rivelava una massiccia mobilitazione dei tedeschi nella direzione di un boicottaggio dei mondiali in Qatar, in segno di solidarietà verso chi, all’interno dell’emirato, è privato dei diritti civili.

A questo si aggiunge la recente immagine dei giocatori della nazionale tedesca, che hanno posato per una foto di gruppo con la mano sulla bocca, per protestare contro il divieto per i giocatori indossare la fascia “OneLove”, imposto dalla Fifa. La fascia è divenuta simbolo della comunità lgbtqia+, che in Qatar è perseguitata.


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Si è unita alla protesta anche la ministra degli interni, Nancy Faeser, che ha indossato la stessa fascia durante la partita d’esordio della squadra tedesca e ha dichiarato di essere volata in Qatar non solo per sostenere la sua nazionale, ma anche per sottolineare l’importanza che il rispetto dei diritti umani rivestono per la Germania.

La stessa Germania che però, martedì, ha firmato un accordo miliardario con il Qatar per almeno 15 anni e dal Qatar si farà supportare, nel percorso di emancipazione dal gas russo. La fotografia del disagio di questi tempi è questa: una serie di fotografie sovrapposte e totalmente contraddittorie.

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