Max Otte espulso dalla CDU pe la sua vicinanza ad AfD. Passa la linea dura di Merz

Max Otte Tino Chrupalla
Max Otte (CDU, a destra) in compagnia di Tino Chrupalla (AfD, a sinistra), durante una conferenza stampa del 25 gennaio 2022, per l'annuncio della candidatura di Otte a Presidente della Repubblica Federale Tedesca da parte di AfD. Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER

È ufficiale, Max Otte è stato espulso dalla CDU. La commissione giudicante di Colonia, interna al partito, ha infatti accolto la relativa richiesta del comitato esecutivo federale.

Lo hanno annunciato mercoledì a Düsseldorf i cristiano-democratici di Colonia, precisando che la decisione è stata presa a causa e a seguito “di un comportamento dannoso per il partito”, assunto da Otte.


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La CDU ha deciso: Max Otte è stato espulso

Quest’ultimo non ha sollevato obiezioni nel termine tassativo del 1° agosto e di conseguenza l’espulsione è divenuta definitiva: Otte non è più legalmente un membro della CDU. Già ad aprile, quando pendeva su di lui il procedimento di espulsione, aveva annunciato che non si sarebbe opposto. Niente drammi, dunque.

La frattura si era verificata quando il 57enne professore di economia, ex presidente del movimento conservatore interno alla CDU WerteUnion, aveva accettato, a febbraio, di candidarsi come presidente federale su invito di AfD. La CDU ha ritenuto che ciò violasse i principi del partito e di sicuro un atteggiamento dissimile non si poteva assumere, viste le dichiarazioni rese sul tema dal nuovo leader del partito, Friedrich Merz. Chi si avvicina ad AfD è fuori, aveva detto Merz, di fatto tracciando in profondità una linea che in passato era apparsa sfumata, quella che divide i “semplici conservatori” dai simpatizzanti dell’ultradestra.

Friedrich Merz
Il neo-eletto leader della CDU Friedrich Merz durante la conferenza stampa del 17 dicembre 2021 a Berlino. Photo credits: EPA-EFE/FILIP SINGER / POOL

In questa stessa direzione, la CDU di Colonia ha espresso soddisfazione circa l’espulsione di Otte, confermando che “che qualsiasi tipo di cooperazione con AfD viola i principi della CDU e avrà conseguenze”. Sulla stessa linea si pone il suo leader, Bernd Petelkau, che si è detto felice che il tribunale distrettuale abbia punito “un grave caso di comportamento dannoso per il partito con l’unica conseguenza corretta: l’espulsione”.

Otte ha fatto parte della CDU per ben 30 anni. La sua candidatura di febbraio con AfD, ma soprattutto l’olimpica tranquillità con cui ha accettato l’espulsione dalla CDU, lascia comunque intendere che le sue simpatie politiche abbiano cambiato oggetto. A fine gennaio, Otte si era inoltre già dimesso dalla presidenza della Werte-Union.

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