Berlino, spari davanti a uno Späti per un mancato saluto tra famiglie: un italiano davanti al giudice

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È iniziato il processo a Giuseppe T., 24 anni, un italiano nato a Berlino accusato di una sparatoria avvenuta nel 2020 davanti a uno Späti.

Il motivo dell’attacco, sarebbe una frizione tra due famiglie, assurdamente innescata da un mancato saluto.


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Spari per un mancato saluto: inizia il processo a Giuseppe T.

Giovedì è finito davanti al giudice Giuseppe T., uno degli imputati accusati di aver provocato una sparatoria davanti a uno Spati, due anni fa. L’evento di cui si discute risale alla notte del 27 novembre 2020, quando un’Audi A6 Avant grigia si fermò all’incrocio tra Mittenwalder-Ecke e Fürbringer Straße, nel distretto di Kreuzberg. Ne scesero due uomini incappucciati, che aprirono il fuoco su un terzo uomo, Khaled Al A., 30 anni, che stazionava al di fuori di uno Späti.

In base alla ricostruzione della dinamica, pare che l’attacco fosse solo il momento finale di un’esclation tra due famiglie, gli Al A. e gli El. M., innescata da un episodio apparentemente insignificante, avvenuto poche ore prima. Un membro ventiduenne della famiglia El M., infatti, si sarebbe sentito “provocato fino all’estremo della rabbia” per il fatto di non essere stato salutato per primo da un membro più giovane della famiglia Al A. e la cosa avrebbe scatenato una prima lite nel salone di un parrucchiere. Poche ore dopo il mancato saluto, l’agguato davanti allo Späti. Il ventiduenne avrebbe aspettato in macchina mentre l’italiano e uno sconosciuto avrebbero sparato tre colpi contro vittima, sopravvissuta per puro caso, sebbene gravemente ferita.

L’imputato è rimasto in silenzio. È accusato anche di altri reati

Tre giorni dopo la polizia bloccava alcuni uomini, colti nell’atto di spaccare i vetri della finestra dell’appartamento di un membro della famiglia Al A., in Gneisenaustrasse. Segno di un livello dello scontro ancora molto alto.

L’imputato, Giuseppe T., è rimasto in silenzio davanti al giudice. Oltre che della sparatoria davanti allo Späti, è accusato di aver rapinato due portavalori nei pressi del centro commerciale Arkaden, di Neukölln, per un bottino di 166.000 euro, sempre nel 2020.

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