Berlino autofrei: in 15.000 manifestano per chiedere migliori condizioni per i ciclisti

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Berlino autofrei: un obiettivo, una filosofia. Migliaia di persone, domenica, si sono radunate nella capitale tedesca per chiedere una svolta nel miglioramento del traffico su due ruote.

Numerosi sono stati gli itinerari percorsi dai manifestanti, che hanno attraversato l’intero territorio urbano.


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Berlino #autofrei: una protesta su due ruote per rivendicare spazio

Migliaia di ciclisti hanno manifestato in tutta Berlino, domenica. La polizia parla di circa 15.000 persone, ma secondo il club ciclistico ADFC si parlerebbe invece di 30.000 manifestanti e quindi del doppio. Presenti anche ciclisti provenienti dal Brandeburgo e dal resto della Germania.

Lo stesso ADFC ha invitato tutti coloro che hanno aderito alla protesta a percorrere diciotto itinerari fino al Großer Stern, vasto e famosissimo rondò al centro del quale svetta la Colonna della vittoria e da cui si dipartono cinque viali, tra cui la celebre Straße des 17 Juni. Molti hanno raggiunto l’obiettivo percorrendo strade cittadine, altri hanno optato invece per il percorso autostradale, percorrendo in particolare la 115, che congiunge il raccordo anulare esterno berlinese con l’anello interno.

L’obiettivo dichiarato da chi manifesta è di “implementare l’inversione di marcia” e di realizzare finalmente la rete ciclabile in tutta Berlino. Il dibattito cittadino, intanto, continua a toccare spesso argomenti relativi alla cosiddetta “svolta verde” della città. Entro il 2024 Oranienstraße dovrebbe essere chiusa alle auto, continueranno i lavori sulla nuova pista ciclabile a sud di Stralauer Allee e sarà completata la ciclabile tra Kottbusser Tor ed Hermannplatz. Sarà inoltre resa permanente la ciclabile su Petersburger Straße, tra Bersarinplatz e Landsberger Allee. Una ciclabile permanente andrà inoltre a sostituire la provvisoria su Frankfurter Allee ed entro la fine dell’anno è infine prevista una ciclabile protetta anche su Prinzenstraße, tra Moritzplatz e Ritterstraße. Berlino autofrei, dunque? Di sicuro le due ruote, a Berlino, sono sempre in primo piano.

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