Berlino senza auto: il Senato respinge la radicale iniziativa popolare

Berlino senza auto
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Il senato cittadino ha negato la possibilità che il progetto “Berlino senza auto” possa divenire realtà, per lo meno a breve termine. Ha respinto infatti la relativa iniziativa popolare.

Le ragioni riguardano non soltanto i problemi applicativi e i disagi che una misura così estrema potrebbe comportare, ma anche ragioni di costituzionalità.


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Berlino senza auto: arriva il no del senato

Il no del senato di Berlino blocca per il momento l’ambizioso progetto di una capitale senza auto, o quasi. La mozione che i promotori hanno sottoposto, puntava infatti a trasformare le strade interne al Ring, cioè l’anello delle S-Bahn che circonda l’area centrale di Berlino, in strade a traffico ridotto. Per traffico ridotto si intende limitato a pedoni, ciclisti, mezzi publici e, ovviamente ambulanze, polizia, vigili del fuoco, taxi e veicoli elettrici. Nella mozione era prevista un’eccezione per le strade statali e un “adeguato periodo di transizione”, valutato nella bozza della proposta in almeno quattro anni.

La misura è stata ritenuta dal senato troppo radicale per non creare forti disagi, soprattutto nei berlinesi delle periferie e quindi residenti al di fuori del Ring. L’infrastruttura del trasporto pubblico che collega il centro alla periferia, infatti, è stata ritenuta ancora insufficiente a compensare un’eventuale barriera anti-auto delimitata dal Ring. 

Le valutazioni del senato, si sono spinte tuttavia anche nel terreno più complesso della costituzionalità. Questa iniziativa popolare è stata infatti ritenuta una violazione sproporzionata della libertà di azione generale sancita dalla Costituzione tedesca.

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