Baviera: poliziotto “Cittadino del Reich” licenziato e privato della pensione

cittadino del reich

I Cittadini del Reich sono un’anomalia politica dell’estremismo di destra tedesco, che potrebbe essere semplicisticamente ascritta a un ambito folkloristico, se non avesse contorni alquanto oscuri e preoccupanti. Volendo riassumere il loro “credo” in poche righe, gli aderenti a questo movimento non riconoscono la legittimità della Repubblica Federale Tedesca e si considerano invece cittadini dell’impero tedesco, il Reich, appunto, che in Germania è esistito fino al 1945 e che gli adepti considerano attualmente governato da un “governo in esilio”. Questa doverosa introduzione ha lo scopo di aiutare chi non abbia familiarità con la Germania e con l’estremismo di destra tedesco ad apprezzare l’assurdità di un “cittadino del Reich” che veste una divisa della polizia tedesca, ricoprendo il ruolo di tutore della legge di uno Stato di cui non riconosce l’esistenza.

L’ex-poliziotto “cittadino del Reich” ha perso il lavoro, la pensione e il ricorso

Proprio per questa incompatibilità di fondo fra i doveri delle forze dell’ordine e le ideologie eversive dei Reichsbürger, un ufficiale della polizia bavarese, nel 2016, è stato licenziato dopo che è emersa la sua affiliazione al gruppo estremista. L’uomo ha immediatamente fatto ricorso contro il licenziamento, ricorso che ha cambiato obiettivo quando, nel 2019, l’interessato ha raggiunto l’età pensionabile ed è stato privato della pensione che spetterebbe a un normale agente di pubblica sicurezza.


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A due anni di distanza, il tribunale amministrativo della Baviera ha respinto il ricorso. La risoluzione è stata accolta con grande soddisfazione dal ministro degli interni bavarese Joachim Hermann (CSU), il quale ha dichiarato che chi disconosce lo Stato e la validità delle sue leggi non ha il diritto di pretendere da quello stesso Stato uno stipendio né una pensione. Quella del tribunale è anche una presa di posizione chiara ed esplicita contro la presenza dei cittadini del Reich nelle forze di polizia e nelle istituzioni pubbliche in generale.

Harald S., pur essendo un “cittadino del Reich”, non solo aveva svolto l’attività di poliziotto, ma aveva perfino insegnato nel centro di formazione delle forze dell’ordine di Ainring.

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