La Germania si prepara al triage. Montgomery: “L’Italia potrebbe aiutarci. Lì va molto meglio che da noi”

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Frank Ulrich Montgomery. Kasa Fue, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Sarebbero centinaia o addirittura migliaia le persone per le quali i letti di terapia intensiva potrebbero scarseggiare, se la crisi del sistema sanitario tedesco continuerà a progredire. E allora non resterà che applicare il triage. Lo dichiara Frank Ulrich Montgomery, il Presidente dell’Associazione Medica Mondiale e già vicepresidente dell’Associazione Medici Tedeschi.

La Germania verso il triage: i medici potrebbero essere costretti a una scelta terribile

Nel fare il quadro della difficilissima situazione che la Germania sta affrontando, Montgomery prepara i medici tedeschi alla prospettiva del triage: “Siamo tutti consapevoli di questa possibilità” ha dichiarato ai media del Funke Mediengruppe.

Il triage metterebbe i medici nella difficile situazione, in un momento di sistema sanitario saturo e scarsità di risorse, di scegliere a chi dare la priorità in terapia intensiva, chi provare a salvare e chi esporre al rischio di morire senza cure. Unico criterio adottato: la mera possibilità di un successo clinico. In parole povere, verrebbe privilegiato chi ha maggiori possibilità di salvarsi.

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Gli ospedali cercano di resistere alla quarta ondata

Le linee guida per il triage erano già state fornite in Germania, lo scorso autunno, dall’Ordine federale dei medici e dall’Associazione delle società medico-scientifiche. Lo scopo era proprio preparare gli ospedali all’eventualità del sovraccarico delle terapie intensive. Questa quarta ondata, tuttavia, potrebbe spostare bruscamente il discorso dalla teoria e dall’eventualità, alla pratica. Cosa che ovviamente nessuno si augura.

Ovviamente i medici stanno facendo tutto il possibile per evitare l’intasamento delle strutture, ma Montgomery ha dichiarato che, in vista del numero crescente di contagi e allo stress subito dal sistema sanitario, “gli ospedali devono prepararsi“. Recentemente anche Jörg Weimann, medico di terapia intensiva dell’ospedale St. Gertrauden di Berlino, ha parlato di una situazione di grandissima pressione e annunciato di non poter escludere il triage, come ultima risorsa, “quando, anche a Berlino, non ci saranno alternative”.


Aeronautica militare

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Montgomery ipotizza trasferimenti anche all’estero: “In Italia va molto meglio che in Germania”

Mentre intanto si organizzano trasferimenti interni alla Germania e tre aerei della Bundeswehr sono già stati messi a disposizione, Montgomery contempla la possibilità che si possano trasferire dei pazienti anche all’estero, in altri Paesi europei, prima possibile e sempre con l’aiuto delle forze armate.

“Durante la prima ondata, la Germania ha fornito assistenza ad altri Paesi” ha dichiarato il presidente dell’Associazione medica mondiale, sostenendo che sarebbe giusto che, in questo momento, fossero i tedeschi a essere aiutati. “Ci sono Paesi vicini con un’incidenza molto più favorevole. In Francia va meglio che da noi. In Italia molto meglio” ha dichiarato Montgomery.

È chiaro che se i numeri continuassero a crescere al ritmo di centinaia o di migliaia di persone, come summenzionato, anche questo discorso finirebbe per essere sterile. Numeri del genere, infatti, non potrebbero neanche lontanamente essere gestiti con dei semplici trasferimenti all’estero.

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