Museumsdorf Düppel: un villaggio medievale a Berlino

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Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Come vivevano i nostri predecessori nel medio evo fuori dalle mura della città? La risposta la possiamo trovare a sud di Berlino nella zona del Nikolassee, quartiere di Steglitz-Zehlendorf. Negli anni sessanta del secolo scorso, gli archeologi hanno rinvenuto poco lontano dal centro di Düppel i resti di un piccolo villaggio circondato da una palizzata e, grazie ai reperti recuperati, ne hanno ricostruito la storia.

Foto di Stefano Comi

Siamo agli inizi del tredicesimo secolo, la dinastia slava degli Ascani ha da poco conquistato la marca del Brandeburgo e è impegnata a costruire le prime strutture che ne permettano lo sfruttamento e rendano possibile il commercio. Una delle vie die comunicazione già esistenti collega il centro rurale di Saarmund con la cittadina di Spandau che viene così rifornita dei prodotti della campagna necessari al sostentamento dei suoi abitanti.

Foto di Stefano Comi

Una stazione di sosta che diventa un villaggio

Per percorrere i circa trenta chilometri che separano le due comunità, i carri tirati dai buoi impiegano due giorni e, a metà strada, si crea una stazione di sosta protetta da una palizzata dove passare la notte al sicuro. Se agli inizi dobbiamo immaginare una dotazione spartana con qualche riserva di foraggio per gli animali, un pozzo per l’acqua e un riparo per i conducenti, uno dopo l’altro nascono ben otto cortili i cui abitanti, oltre alla coltivazione di ortaggi e a piccoli allevamenti di animali domestici per soddisfare il proprio fabbisogno, si dedicano a piccole attività artigianali come la tessitura, la produzione di vasellame, la macina dei cereali, l’apicultura, la produzione di carbone vegetale ottenuto con la tecnica delle carbonaie dove si brucia prevalentemente il faggio.

Foto di Stefano Comi

Le case vengono costruite con i mezzi che il bosco e la palude mettono a disposizione: grossi tronchi di legno da usare come travi, rami di salice da intrecciare in solide strutture, fango per intonacare le pareti, canne palustri per coprire i tetti. Nonostante la povertà di mezzi, le tecniche usate per la costruzione delle case e l’organizzazione domestica sono sorprendenti. Niente viene lasciato al caso, tutto è ben organizzato, le case solide sono disposte a semicerchio per assicurane la mutua difesa, lo spazio utilizzato nel dettaglio. La scoperta che però più stupisce, è la certezza che qui convivevano ceppi slavi e ceppi germanici porta a porta, in una simbiosi libera da conflitti.


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Foto di Stefano Comi

Dalla scoperta di Düppel al Museumsdorf

L’unica difficoltà per un ulteriore sviluppo della comunità era però determinata dalle condizioni morfologiche ambientali: il terreno sabbioso non permette una coltivazione sufficiente di cereali con i quali sopperire al fabbisogno alimentare giornaliero al quale nemmeno il piccolo commercio dei prodotti artigianali poteva porre rimedio.

Foto di Stefano Comi

Diverse le condizioni della vicina Zehlendorf (Cedelendorp) che, grazie alle migliori condizioni ambientali, andava via via caratterizzandosi come forte polo di aggregazione delle comunità contadine. Il villaggio viene abbandonato, forse a meno di cinquant’anni dalla sua nascita.

Foto di Stefano Comi

Dalla scoperta della sua esistenza negli anni sessanta del secolo scorso, un gruppo di archeologi e volontari ha ricostruito, sul perimetro originale e con tecniche dell’epoca, l’intero villaggio che è possibile visitare. I sostenitori del progetto non hanno tralasciato di esporre strumenti e manufatti originali o ricostruiti oltre ad offrire un catalogo di rappresentazioni, laboratori, eventi che fanno rivivere l’atmosfera del tempo passato. Così, fra una sfilata di moda medioevale e la tintura artigianale dei tessuti, la maga Silberzweig intrattiene i più piccini di fronte alla sua tenda in un corso per apprendisti stregoni mentre poco lontano si cuoce la mela cotogna per farne una gustosa marmellata o si tesse una tela di canapa sul telaio verticale.

Foto di Stefano Comi

Ultimo appuntamento prima della pausa invernale, sabato 13 Novembre, la festa di San Martino. Dalle 14.00 arrivo di San Martino a cavallo con seguito e fiaccolata (portare una lanterna da casa).

Il ristoro: all’interno della struttura piccolo ristorante con piatti rustici come trote affumicate e pancake con pancetta fritta e altro, accompagnati dalla birra artigianale del villaggio.

Come arrivare al villaggio: Bus 115, H. Ludwigsfelder Straße; Bus 118, 622, H. Clauertstraße.
In automobile: digitare 14163 Berlin, Clauertstraße 11. Parcheggi gratuiti vicino all’ingresso.

P.S.: Accertarsi che la struttura sia aperta, prima di organizzare la visita.
Buona passeggiata

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