Indagine sull’autorità anti riciclaggio tedesca. La polizia perquisisce i ministeri di giustizia e finanze

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Olaf Scholz. Foto: Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

Le forze di polizia, su indicazione del pubblico ministero, hanno effettuato una perquisizione all’interno del ministero delle finanze tedesco e del ministero della giustizia, nel corso di un’indagine sull’operato dell’unità di intelligence finanziaria (FIU), in particolare rispetto al suo ruolo di sorveglianza e prevenzione delle attività di riciclaggio di denaro. La FIU è un dipartimento del servizio doganale, che dipende dal ministero delle finanze e ha lo scopo principale di fungere da unità anti riciclaggio, investigando in base a segnalazioni di attività sospette che provengono da banche e broker o da altri soggetti attivi nel mercato.

Accuse di intralcio alla giustizia per l’autorità anti riciclaggio: Scholz e Lambrecht sotto pressione

Le accuse sono di intralcio alla giustizia e tanto la CDU quanto l’opposizione hanno espresso dure critiche e richiesto chiarimenti al ministro delle finanze Olaf Scholz (SPD). Secondo la procura di Osnabrück, infatti, ci sarebbero ampie prove che documentano una fitta comunicazione fra la FIU e i due ministeri e che la FIU abbia intenzionalmente mancato di trasmettere alla polizia e alla magistratura le segnalazioni di alcuni sospetti casi di riciclaggio. Si tratterebbe di operazioni finanziarie della portata di diversi milioni di Euro e la procura sta ora indagando in tutte le direzioni per determinare la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità individuali e istituzionali.

La ministra della giustizia Christine Lambrecht (SPD).
Foto: Kuebi = Armin Kübelbeck, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

A destare il sospetto delle autorità ha contribuito il fatto che, da quando, nel 2017, la responsabilità della trasmissione delle segnalazioni alla polizia è passata alla FIU, il numero dei casi effettivamente arrivati all’attenzione delle autorità sarebbe calato drasticamente.

Tanto il ministero di Olaf Scholz quanto quello di Christine Lambrecht (SPD) si sono dichiarati pronti a cooperare con le indagini senza riserve e hanno sottolineato che non ci sono sospetti diretti a carico di nessun dipendente dei due ministeri.


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Maggioranza e opposizione protestano: “Scholz metta fine al caos della FIU”

Il parlamentare di Die Linke Fabio De Masi ha messo in guardia contro il rischio che la Germania possa non superare l’audit dell’OCSE sul riciclaggio di denaro e ha esortato il candidato cancelliere e ministro delle finanze Olaf Scholz a “mettere fine al caos della FIU”. Ancora più critico l’esperto di finanze dell’FDP Florian Toncar, che attribuisce esplicitamente a Olaf Scholz l’aggravarsi della situazione e del livello di irregolarità all’interno della FIU.

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