Incatenati sulla porta di Brandeburgo: continua la protesta degli ambientalisti a Berlino

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Attivisti di bloccano il Ministero dei Trasporti a Berlino (ottobre 2020). Stefan Müller (climate stuff) from Germany, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Continua a Berlino la settimana di protesta degli ambientalisti, finalizzata ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema del cambiamento climatico e sul tema della salute del pianeta. Oggi, circa 200 attivisti per il clima si sono riuniti davanti alla Porta di Brandeburgo e alcuni sono saliti sul celebre monumento e si sono incatenati a uno dei simboli della capitale tedesca nel mondo. Altri attivisti hanno invece bloccato la Ebertstraße.

Attivisti per il clima incatenati sulla porta di Brandeburgo

La notizia è stata confermata sia dalla polizia di Berlino che dall’emittente rbb|24. Secondo quanto riferito, gli attivisti si sono riuniti sin dalle prime ore del mattino sulla Platz des 18. März.

Sei persone si sono quindi incatenate sulla Porta di Brandeburgo, mentre altre provvedevano a bloccare l’Ebertstraße, di fatto paralizzando il traffico. Altri manifestanti si sono arrampicati su due camion, mentre una persona si è agganciata a una sorta di treppiede allestito sulla strada.

Azione confermata da Extinction Rebellion

L’azione è stata confermata ufficialmente dal movimento di protesta Extinction Rebellion con un comunicato che recita: “Alle 6:45 di questo venerdì mattina, sei attivisti hanno scalato il simbolo di Berlino”.

Dopo circa quattro ore, lo spazio è stato sgomberato e gli attivisti incatenati in cima alla Porta sono stati portati giù uno ad uno.

Ambientalisti in azione: ieri blocco stradale davanti al ministero

Ieri mattina, invece, gli ambientalisti hanno creato un blocco stradale davanti al ministero federale dell’agricoltura. Circa 150 persone hanno infatti occupato la carreggiata di fronte all’edificio, in Wilhelmstraße.


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La settimana di proteste, da lunedì a oggi

Le azioni, pianificate allo scopo di coprire un’intera settimana, hanno avuto luogo per la prima volta lunedì, con un blocco davanti alla Porta di Brandeburgo e l’occupazione del Monbijoupark.
Mercoledì mattina, gli attivisti hanno occupato la sede del consiglio dell’economia della CDU e sono stati portati via dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio, è stato scaricato del carbone davanti alla rappresentanza berlinese del Nord-Reno-Westfalia. L’azione è stata motivata dal fatto che l’estrazione e la combustione del carbone sia uno degli ostacoli maggiori alla riduzione delle emissioni.

La settimana di protesta va sotto il nome di “RiseUp di agosto contro la crisi climatica e l’estinzione delle specie” ed è stata organizzata da diversi gruppi, come Extinction Rebellion, Parents for Future, Jugendrat, Berlin4Future e Sand im Getriebe.

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