I 60 anni del Muro di Berlino: il presidente tedesco Steinmeier ammonisce “non date per scontata la libertà”

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Militari armati della DDR sorvegliano il lavoro di consolidamento del Muro, nel novembre del 1961. The Central Intelligence Agency, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Muro di Berlino non è stato costruito in un giorno, naturalmente, eppure il 13 agosto è ricordato in Germania come il Giorno della Costruzione del Muro. Nella notte fra il 12 e il 13 agosto 1961, infatti, fu eretta la prima barriera di filo spinato lungo quello che era destinato a diventare il profilo invalicabile del Muro vero e proprio. La data, quest’anno, è particolarmente significativa perché segna i 60 anni del Muro di Berlino, ovvero dell’inizio di quello che sarebbe stato il simbolo della divisione del mondo in due blocchi opposti, quello occidentale di influenza americana e quello orientale di influenza sovietica. Per 28 anni, quel muro avrebbe spaccato in due la città di Berlino, trasformandola nell’incarnazione dei contrasti e delle contraddizioni del dopo guerra, e sarebbe diventato l’ostacolo da superare per moltissimi cittadini della DDR che cercavano di scappare all’ovest, spesso a costo della vita.

1983: il muro di Berlino visto da ovest. Foto di Siegbert Brey, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

La commemorazione per i 60 anni del Muro di Berlino

Quest’anno, la ricorrenza è stata commemorata con una cerimonia presso il memoriale del Muro di Bernauer Straße, nel corso del quale il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, ha definito il 13 agosto 1962 “un giorno che ha distrutto sogni e speranze, che ha separato i bambini dai genitori, i nipoti dai nonni, che è intervenuto dolorosamente nella vita di innumerevoli individui” nonché “il testamento di un fallimento senza speranza”.


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La bugia più sfacciata della storia tedesca

Così il presidente Steinmeier ha descritto, nel suo discorso, l’affermazione del governo della DDR secondo la quale “nessuno” aveva “intenzione di costruire un muro”. Poco tempo dopo, la costruzione del muro iniziò e venne presentata come “protezione antifascista”. “Chi ha mai creduto a questa bugia propagandistica?” ha detto il Presidente “Il Muro non è stato costruito per fermare un movimento di conquista da ovest a est; è stato costruito da uno stato che doveva confinare i propri cittadini per poter continuare a funzionare”. Steinmeier ha ricordato i morti, i feriti, tutti coloro che sono stati arrestati per aver tentato di oltrepassare il Muro o di scappare attraverso il mare del nord e ha definito le celebrazioni per la caduta del Muro, che si svolgono il 9 novembre come una “primavera in pieno inverno”, proprio come il 13 agosto è stato “l’inizio di un’era glaciale in piena estate”.

Il Muro di Berlino oggi. Foto di Angela Fiore

La democrazia non è al sicuro per sempre

Nel discorso di Steinmeier ha trovato posto anche una menzione delle elezioni di settembre, inserita nel quadro più ampio di una riflessione sulla democrazia come la intendiamo oggi. “La libertà e la democrazia” ha affermato “non si ottengono mai una volta per tutte. La libertà e la democrazia devono essere conquistate, ma poi anche protette, difese e preservate. La libertà e la democrazia hanno bisogno di impegno e passione decisivi. Questi iniziano con la partecipazione alle elezioni democratiche, che il Muro e ciò che rappresentava hanno negato a molti per così tanto tempo. Pensate a questo, tutti voi, quando un nuovo Bundestag sarà presto eletto”.