Accuse di violenza della Polizia di Berlino contro i manifestanti Querdenker: aperta un’indagine interna

violenza della polizia
Una manifestazione di Querdenker a Berlino, ad agosto del 2020. Geoprofi Lars, Public domain, via Wikimedia Commons

Diverse accuse di violenza sono state mosse all’indirizzo della Polizia di Berlino, dopo gli scontri seguiti alle proteste non autorizzate dei Querdenker, che si sono tenute domenica in diversi punti della città. Alcuni dei filmati che vengono condivisi in queste ore su Twitter con l’hashtag #polizeigewalt (violenza della polizia) hanno attirato l’attenzione del commissario ONU per la tortura Nils Melzer, il quale ha lanciato un appello a chiunque abbia assistito a scene di atti illeciti o abbia altre prove audiovisive a farsi avanti.

Violenza della Polizia: aperta un’indagine interna

Il dipartimento di polizia ha aperto un’indagine interna sul comportamento degli agenti che compaiono nei filmati in questione. Non è ancora chiaro quante denunce siano arrivate in relazione ai singoli casi di violenza da parte delle forze dell’ordine a danno dei manifestanti né quali e quanti filmati siano stati portati all’attenzione degli inquirenti.

I filmati più controversi

Fra i filmati che hanno generato più sdegno non solo fra i Querdenker, ma nell’opinione pubblica in generale, si sono quelli che mostrano un poliziotto che afferra per il collo e lancia violentemente a terra una donna minuta di mezza età, un poliziotto che percuote violentemente sulla schiena una donna già bloccata a terra da altri agenti e un altro poliziotto che colpisce in faccia un bambino, il quale si trovava già a terra insieme a sua madre. Non tutti i filmati presentano una qualità sufficiente da permettere l’identificazione delle persone coinvolte, ma la LKA (Landeskriminalamt, ovvero la polizia del Land) ha aperto un’indagine per lesioni personali per il primo dei tre casi sopra elencati.

Gli scontri si sono consumati nel contesto delle proteste contro le misure anti-Covid del governo, che erano state vietate dalle autorità. I manifestanti, arrivati a Berlino da diverse città della Germania, hanno deciso di aggregarsi ugualmente e lo hanno fatto in diverse zone della capitale, soprattutto nei quartieri di Mitte e Westend.


600 arresti

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La testimonianza del Professor Baberowski

Fra i primi testimoni a farsi avanti c’è il Professor Jörg Baberowski, docente di storia dell’Est-Europa presso l’università Humboldt, di fronte a cui appartamento si è svolto un altro episodio che potrebbe essere oggetto di indagine. Diversi poliziotti avrebbero immobilizzato un uomo sedendosi su di lui, mentre un altro agente lo prendeva a pugni. L’uomo appariva incosciente ed era coperto di sangue. Lo stesso Baberowski ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto dell’accaduto, definendolo “vergognoso e ripugnante, indegno di uno Stato costituzionale” e offrendosi come testimone qualora l’uomo nella foto desiderasse denunciare gli agenti. Lo riporta, tra gli altri, il quotidiano Berliner Zeitung.

Il portavoce della Polizia: “I filmati verranno valutati attentamente”

Il portavoce della polizia Thilo Cablitz ha dichiarato che i filmati verranno esaminati con attenzione ed eventuali comportamenti penalmente rilevanti saranno sanzionati nelle sedi opportune. Cablitz ha anche specificato che la polizia è addestrata a usare la coercizione solo in modo commisurato alla situazione.

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