Germania, crea imbarazzo la “N word” di Annalena Baerbock

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N word di Annalena Baerbock MdB, Buendnis 90/Die Gruenen im Bundestag
Annalena Baerbock. Stefan Kaminski (photography), Annalena Baerbock (full rights of use), CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Non è una campagna elettorale facile, quella che sta vedendo i politici tedeschi di vari partiti scivolare su bucce di banana più o meno grosse, o semplicemente fare gaffe a causa delle trasformazioni della società e della comunicazioni.
Dopo le risate del leader della CDU Armin Laschet sui luoghi delle inondazioni, o la foto scattata con noti neonazisti di cui il deputato Philip Amthor (sempre della CDU) sostiene di aver ignorato l’identità, sta creando ora imbarazzo la “N word” di Annalena Baerbock, candidata cancelliera dei Verdi alle elezioni federali di settembre.

La “N word” di Annalena Baerbock

Baerbock ha partecipato alla trasmissione del Consiglio centrale degli ebrei in Germania “Tachles Arena“, che sarà trasmessa online a partire dal 1° agosto, e in quella circostanza ha affrontato il tema dell’antisemitismo e del razzismo.


Laschet ride

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Durante l’intervista, la candidata dei Verdi ha rievocato un episodio avvenuto nella sua vecchia scuola, raccontando di come un ragazzo si fosse rifiutato di scrivere una storia a fumetti su un foglio di lavoro che conteneva la famigerata “N word”. Annalena Baerbock ha aggiunto che il ragazzo era stato accusato di ostacolare le attività scolastiche e ritenuto ingiustamente colpevole, quando in realtà ad essere stigmatizzato avrebbe dovuto essere  quell’offensivo materiale didattico.

Nel riferire l’episodio, tuttavia, la leader dei Verdi ha utilizzato la parola incriminata per intero e questo ha prodotto profondo imbarazzo, considerando che la “N word” è ormai bandita, perché considerata fortemente dispregiativa nei confronti delle persone nere.

Le scuse della leader dei Verdi

Annalena Baerbock si è scusata in un’intervista riportata per la prima volta dal quotidiano Bild, e in seguito anche su Twitter.

È stato un errore e mi dispiace” ha scritto Baerbock sul social nella giornata di domenica. Ha aggiunto di essere consapevole delle origini razziste della “N word” e del “dolore che provoca alle persone nere”.

Baerbock ha chiarito inoltre di averla pronunciata nella “descrizione emotiva” dell’incidente avvenuto nella sua vecchia scuola, e quindi senza pensarci. Ci ha tenuto inoltre a precisare che il suo caso non è minimamente collegato a quello che ha visto il politico dei Verdi Boris Palmer finire sotto attacco per quello che lei stessa ritiene uno scivolone indubbiamente razzista. Palmer ha infatti usato la “N word” in relazione all’ex giocatore di calcio nazionale Dennis Aogo ed è al momento soggetto a un procedimento che i Verdi del Baden-Württemberg hanno iniziato nel maggio 2021, con lo scopo di espellerlo dal partito.

Per quanto riguarda invece la gaffe di Baerbock, i Verdi stanno valutando con il Consiglio Centrale degli Ebrei come procedere nei prossimi step della divulgazione dell’intervista. Al momento, la “N word” pronunciata da Annalena Baerbock è stata censurata con un bip.

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