Germania, terapie intensive piene come a febbraio. A Pasqua 4000 casi

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© Raimond Spekking

Le terapie intensive, in Germania, sono tornate ai numeri di febbraio. In questi giorni di aprile, infatti, hanno accolto di nuovo più di 4000 pazienti.

All’inizio di gennaio 2021, il numero dei ricoverati in terapia intensiva aveva superato i 5500 casi, ma poi la seconda ondata aveva cominciato a recedere e all’inizio di marzo i pazienti erano meno di 3000.


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Terapie intensive: circa il 55% dei pazienti riceve ventilazione invasiva

Ora i numeri si sono impennati di nuovo, parallelamente all’incremento di casi prodotti dalla terza ondata, e la domenica di Pasqua i pazienti Covid ricoverati nelle terapie intensive sono stati, nel dettaglio, 4051 (133 in più rispetto al giorno precedente). Lo riferisce l’Associazione Interdisciplinare Tedesca per la Medicina Intensiva e d’Emergenza (Divi) nel suo rapporto quotidiano sulla situazione pandemica. Circa il 55% dei pazienti Covid in terapia intensiva riceve una ventilazione invasiva.

Medici e ricercatori non mediano: unica strada, il lockdown duro

Non hanno fatto che dirlo e ripeterlo negli ultimi tempi e soprattutto quando la terza ondata ha reso chiaro l’andamento crescente dell’incidenza Covid: l’unica strada è il lockdown duro. E la necessità di togliere pressione dagli ospedali non è eludibile, né prorogabile.

“Se la tendenza attuale continua, in meno di quattro settimane avremo raggiunto il limite di capacità” ha dichiarato recentemente al Rheinische Post Christian Karagiannidis, direttore scientifico del Divi-Intensivregister.

Anche il ministro della salute Jens Spahn, supportato dal presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, ha recentemente battuto esattamente sullo stesso tasto.

(Fonte, Berliner Zeitung)

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