Campagna vaccinale in Germania: solo il 5% della popolazione ha ricevuto la seconda dose

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© Raimond Spekking

Solo il 5% della popolazione tedesca ha ricevuto la seconda dose di vaccino, dopo quasi 100 giorni dal lancio della campagna vaccinale in Germania. La prima dose è stata ricevuta dall’11,5%, ma di sicuro questo non basta a fronteggiare la temibile terza ondata pandemica, complicata dai rischi della variante inglese.

Mentre aumentano le preoccupazioni, e anche lo sconforto di chi si aspettava ben altro esito, il Robert Koch Institut non ha dubbi: l’unica soluzione è il lockdown.


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La Germania ha fallito anche l’obiettivo UE di vaccinazione degli ultraottantenni

Ad aggravare il bilancio scarsissimo del mero 5% della popolazione protetto dalla seconda dose di vaccino, si aggiunge un altro fallimento. Non va meglio infatti per quanto riguarda l’obiettivo di vaccinazione degli ultraottantenni, fissato dalla Commissione Europea in misura dell’80% entro la fine di marzo. La Germania non ci arriva neanche vicina e si attesta, sempre secondo il Robert Koch, nel range compreso tra il 26% e il 47%, per quanto riguarda le seconde vaccinazioni.

In tre settimane incidenza quasi raddoppiata

Nel frattempo e anche a causa della lentezza con cui sta procedendo la campagna vaccinale, i numeri continuano a progredire e nel giro di tre settimane l’incidenza nazionale è quasi raddoppiata. Basti pensare che il 12 marzo era di 72,4 e venerdì ben 134,0.

Secondo i ricercatori, la ragione principale di questa impennata è la variante B.1.1.7, la cosiddetta variante inglese che ormai dilaga in Germania. Secondo il Robert Koch, la variante “in base ai dati raccolti finora, è significativamente più contagiosa e probabilmente causa un decorso più grave della malattia rispetto alle altre”. La buona notizia è che tutti i vaccini disponibili in Germania fornirebbero un’ottima protezione contro tutte le varianti.


sistema sanitario

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Irrealistico pensare ad allentamenti

Proprio a questo si riferiva il ministro della salute Jens Spahn quando, proprio in vista di Pasqua, ha parlato del pericolo che la Germania possa arrivare al collasso del sistema sanitario entro il mese di aprile. E a questo si riferiva Angela Merkel nel talk show “Anne Will”, parlando con disappunto dei Land che non stanno tenendo fede al principio del “freno di emergenza” stabilito durante il vertice tra governo e stati federali.

Secondo un’analisi del Robert Koch, un sovraccarico delle unità di terapia intensiva può essere evitato solo spostando gli allentamenti a maggio o addirittura giugno, quando si spera che una gran parte della popolazione sarà stata vaccinata.

(Fonte: Berliner Zeitung)

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