Berlino, polizia interrompe una festa di matrimonio fra clan

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Ancora una volta, i controlli della polizia di Berlino hanno interrotto un assembramento illegale, questa volta a Neukölln e senza dover entrare in azione per disperdere i partecipanti. In una villa in Alt-Buckow Straße, martedì sera si è tenuta una festa, organizzata in occasione di un matrimonio che legava le famiglie di due noti clan di Berlino.


festa di matrimonio

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Le forze dell’ordine avevano già deciso di mettere sotto controllo l’edificio in questione, avendo ricevuto informazioni sull’imminenza delle nozze e sospettando che potesse essere organizzata una celebrazione con molti invitati in violazione delle attuali norme anti-Covid, ma soprattutto per mandare un segnale chiaro alle famiglie della criminalità organizzata berlinese.

Circa 150 agenti sono stati impegnati nell’operazione, ma, in quest’occasione, non è stato necessario irrompere sul luogo della festa per porre fine all’assembramento. Poco dopo l’arrivo degli sposi in limousine, infatti, sarebbero stati gli stessi membri del clan ad annullare l’evento, essendosi resi conto che la presenza di poliziotti armati sia di fronte alla casa che nelle immediate vicinanze era consistente. In tutto, l’operazione di polizia si è svolta dalle 16.30 alle 22.00.


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La villa in questione, fra l’altro, è una delle oltre 70 proprietà che sono state sequestrate a uno dei due clan. Contro il sequestro, però, è stato presentato un ricorso e i membri della famiglia continuano a vivere nella residenza di Alt-Buchow Straße. In particolare, i membri del clan R., che è poi la famiglia d’origine dello sposo, sono legati a una serie di rapine di alto profilo, fra cui quella del furto di gioielli dalla Sala delle Volte Verdi del castello di Dresda, che i media internazionali hanno definito il “colpo del secolo” e per il quale alcuni appartenenti alla famiglia R. sono stati arrestati e sono attualmente detenuti. Lo stesso clan è ritenuto responsabile del furto della Big Maple Leaf, moneta d’oro di 100 kg sottratta dal Bodemuseum nel 2017.