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Berlino, tutte le regole da seguire a partire da oggi: commercio, eventi, mascherine e altro

Nei giorni scorsi vi abbiamo aggiornati sulle singole disposizioni previste a Berlino a partire da oggi: ecco invece una panoramica che comprende tutte le regole da seguire.


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Tutte le regole in vigore a Berlino

In vista del crescente numero di contagi, le interazioni sociali in tutta la Germania rimarranno limitate almeno fino al 18 aprile, a Berlino fino al 24. Ma quali sono le misure attualmente in vigore nella capitale tedesca?

Commercio

Chiunque voglia fare shopping ha bisogno di mostrare ogni volta un test rapido negativo (Test & Meet). Centri commerciali e grandi magazzini sono tenuti inoltre a organizzarsi allo scopo di allestire apposite stazioni per testare i visitatori. L’obbligo di prenotare un appuntamento in anticipo è stato eliminato e viene meno di conseguenza il principio del “Click & Meet” seguito finora.
Ci sono delle eccezioni. Non bisogna presentare un test negativo nei negozi che forniscono beni cosiddetti essenziali e che sono rimasti aperti anche durante il lockdown, quindi supermercati, dettaglianti di prodotti alimentari, farmacie e drogherie.

Servizi per il corpo e attività culturali

È necessario presentare un test negativo se si vuole andare dal parrucchiere o in un salone di bellezza. Gli autotest saranno validi solo se effettuati sotto la supervisione di chi fornisce il servizio. Questo principio vale anche per le visite a musei, gallerie e memoriali. Gli appuntamenti devono ancora essere presi in anticipo, per telefono oppure online.

Eventi all’interno

Possono partecipare a eventi all’interno con più di cinque persone presenti solo coloro che presenteranno un test rapido negativo. Questo vale anche per le riunioni di partito o di gruppi elettorali, le riunioni di lavoro o i consigli di fabbrica.
Fanno eccezione le funzioni religiose, le manifestazioni e le attività del parlamento, del governo o legate all’amministrazione della giustizia.


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Offerta obbligatoria di test ai dipendenti

Almeno due volte a settimana, i datori di lavoro sono tenuti a offrire un test rapido gratuito ai dipendenti che non lavorano permanentemente in smart working. Non c’è obbligo di test per i dipendenti, invece, ad eccezione di quelli che lavorano a stretto contatto con i clienti, come ad esempio avviene nel commercio.

I datori di lavoro delle aziende private, così come degli enti pubblici, sono inoltre tenuti a garantire che nel luogo di lavoro non si superi mai il 50% di postazioni occupate contemporaneamente. Se ad esempio in un ufficio ci sono 50 scrivanie per 50 impiegati, in ogni turno non devono essere presenti più di 25 impiegati (e devono essere distanziati).

Obbligo di mascherine FFP2

Diventano obbligatorie al chiuso le mascherine FFP2. Non sono più sufficienti le semplici mascherine mediche. L’obbligo vige

1) Sui mezzi pubblici e sui treni, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, nei taxi e in tutti i veicoli in cui c’è il ricambio dei passeggeri.

2) Negli studi medici e in tutte le strutture sanitarie, a meno che l’obbligo non sia in conflitto con le cure ricevute.

3) Negli ospedali e nelle case di cura, sia per i visitatori, sempre, sia per i residenti, se sono fuori dalla loro stanza o ricevono visite.

4) Nei negozi o aziende aperti al pubblico.

5) All’interno di biblioteche e archivi.

6) Nella formazione professionale e nell’educazione degli adulti, nonché per i visitatori delle strutture dedicate alla cultura o al tempo libero.

(Fonte, Berlin.de, Berliner Kurier)

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