Libri, i Consigli del Mitte: “Voci del verbo andare”, della berlinese Jenny Erpenbeck

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Jenny Erpenbeck. Lesekreis, CC0, via Wikimedia Commons

Consigli letterari. Consigli che riguardano libri e idee. I Consigli del Mitte, che iniziano oggi con una scrittrice nata a Berlino Est.

di Maria Mazzocchia

Benvenuti al primo appuntamento della nostra serie di incontri sulla letteratura.

Non si tratta, badate bene, di vere e proprie recensioni, piuttosto di consigli di lettura. Non troverete, infatti, cose che non mi piacciono, ma solo cose che mi hanno appassionata.

Per iniziare vi propongo un’autrice originaria di Berlino Est che molti di voi conosceranno: Jenny Erpenbeck, una tra le più appassionanti e appassionate scrittrici tedesche contemporanee.

By Flo Karr

Richard, il protagonista di Voci del verbo andare, è un professore in pensione, vedovo e senza figli, la cui esistenza viene radicalmente stravolta da un incontro inaspettato, non tanto e non solo nella sua quotidianità, fattasi monotona da quando non lavora, quanto nella percezione che egli ha di sé e della città di Berlino, che ha visto trasformarsi negli anni.

By Christian Lue

Trovatosi un giorno per caso nel mezzo di una manifestazione di protesta pacifica che ha per protagonisti un gruppo di rifugiati politici di origine africana, Richard si incuriosisce e poi appassiona alle loro storie, va a trovarli nel centro di accoglienza, stringe con loro delle relazioni amicali della cui sincerità si sorprende e compiace allo stesso tempo.


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Queste relazioni si basano su un sano sentimento di empatia che lo aiuta a immergersi nei loro mondi, nelle loro tradizioni e visioni del mondo. Entrando nelle loro vite Richard ha modo di confrontare il suo sistema valoriale con quello dei rifugiati, di osservare come le loro vite sono ingiustamente condizionate da ciò da cui fuggono e da ciò in cui si ritrovano quando, dopo tante difficoltà e sofferenze, riescono ad approdare in Europa.

Un romanzo di denuncia sociale, attualissimo, che mette in evidenza il problema dell’iniquità sociale, dei diritti umani, del diritto alla vita e a un’esistenza dignitosa, dei limiti dell’integrazione culturale e i rischi della ghettizzazione e dell’assorbimento.

By Satria Hutama

Dove acquistare il libro “Voci del verbo andare” (titolo originale “Gehen ging gegangen”, 2015) , di Jenny Erpenbeck

Note sull’autrice
Jenny Erpenbeck è nata a Berlino Est nel 1967. Suo padre, il fisico, filosofo e scrittore John Erpenbeck, è nato da genitori tedeschi emigrati in Unione Sovietica e sua madre in una parte della Germania che oggi appartiene alla Polonia, ma che all’epoca era tedesca. Il suo esordio letterario risale al 1999 con “Storia della bambina che volle fermare il tempo” e subito Erpenbeck si afferma come nuovo talento della letteratura tedesca contemporanea. Con “E non è subito sera” (2012) vince il prestigioso Hans Fallada Prize e pubblica dunque per la palermitana Sellerio “Voci del verbo andare” (2016), finalista al Deutscher Buchpreis, tra i libri più venduti nella classifica dello Spiegel, Premio Strega Europeo 2017 e Libro d’Oro dell’anno – Premio Internazionale di letteratura Città di Como 2017. Per Sellerio escono anche “Di passaggio” (2019) e “Storia della bambina che volle fermare il tempo” (2020).

2 COMMENTS

  1. Primo tante grazie per la bellissima, appassionata recensione! Solo una correzione: il mio padre é nato nel’ Unione Sovietica, ma come un bambino dell’ emigranti tedeschi – é la mia madre é nato in una parte di paese che oggi è polacca, ma era tedesca in 1940. Così mi parenti entrambi sono tedeschi.
    Grazie ancora una volta e saluti di Berlino Mitte!

    Jenny Erpenbeck.

    • Gentilissima Sig.ra Erpenbeck, siamo felicissimi che abbia letto e apprezzato la recensione! Maria Mazzocchia ha molto amato il suo libro e abbiamo cercato di farlo conoscere il più possibile a tutti i nostri lettori italiani. Abbiamo anche corretto la nota biografica con le informazioni che ci ha così gentilmente fornito. Grazie ancora e cari saluti da noi italiani a Berlino!

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