Come sottoscrivere a Berlino la legge contro la propaganda nazista e fascista promossa dal sindaco di Stazzema

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propaganda nazista e fascista
Targa commemorativa della strage di Stazzema. Photo by campdarby

Sono arrivati anche a Berlino i moduli per sottoscrivere la legge d’iniziativa popolare contro la propaganda nazista e fascista promossa dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Di conseguenza anche gli italiani residenti nella capitale tedesca potranno contribuire con la loro firma.

La legge di iniziativa popolare contro la propaganda nazista e fascista

Il Comitato Promotore, presieduto dal Sindaco Verona, ha depositato il 19 ottobre 2020 in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a introdurre e disciplinare sanzioni verso coloro che attuano propaganda nazista e fascista con ogni mezzo, in particolare tramite social network e con la vendita di gadget.

Servono almeno 50 mila firme per portare la legge in Parlamento, ma già in molti si stanno mobilitando in Italia

La strage di Stazzema

Non è un caso che l’iniziativa sia nata proprio a Stazzema, perché sant’Anna di Stazzema fu, nel 1944, teatro di un’orrenda strage nazi-fascista che ancora pesa sulla memoria del popolo italiano come uno degli eventi più aberranti mai accaduti durante anni già terribili.

Il 12 agosto di quell’anno, SS guidate da alcuni collaborazionisti fascisti, circondarono il paesino dell’alta Versilia. La strage fu ideata e attuata nel tentativo di spezzare possibili legami tra la popolazione locale e le formazioni partigiane attive sul territorio.
Temendo di essere l’unico obiettivo dell’accerchiamento, gli uomini si nascosero nei boschi, mentre anziani, donne, ragazzi e bambini restarono all’esterno delle loro case.

Non avevano idea del punto a cui sarebbe giunta la barbarie delle SS, che sterminarono tutti con bombe a mano, fucilate e colpi di mitragliatrice.
I morti furono 560, i bambini uccisi circa cento e tra loro Anna Pardini, di appena 20 giorni di vita. Dopo il disgustoso eccidio collettivo, le SS diedero quindi fuoco alle case, ai cadaveri e persino agli agonizzanti.

Come firmare a Berlino

A causa della pandemia, è possibile firmare solo dopo aver preso appuntamento telefonicamente o inviato una mail a [email protected]. Bisogna allegare nell’email una foto (anche fatta da cellulare) di un documento d’identità valido, carta di identità o passaporto, per dar modo all’ufficio di verificare e preparare quanto necessario. Si può allegare anche il documento del partner, se si vuole firmare in 2 lo stesso giorno. Successivamente ci si può recare in Ambasciata con il documento e si può a quel punto apporre la firma sull’apposito modulo.

La scadenza per poter firmare in Ambasciata è il 15 marzo 2021 (entro il 31 marzo i moduli devono pervenire a Roma). Considerando che dalla richiesta all’appuntamento potrebbero passare anche due settimane, è consigliabile muoversi prima possibile.

Il comitato promotore della legge chiede a tutti di firmare esattamente nel luogo in cui si è residenti e questo significa che a Berlino possono firmare presso l’Ambasciata solo gli iscritti AIRE. I non iscritti possono firmare nel proprio comune di residenza italiano.

Informazioni sulla legge sono disponibili sul gruppo FB ufficiale dell’iniziativa.