Berlino applica le nuove misure: riaperture scolastiche e allentamento del coprifuoco

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Photo by Tumisu (Pixabay)

Coronavirus, restrizioni e possibili allentamenti: sono pronte le nuove misure applicabili all’interno della città-stato Berlino. Mercoledì scorso, il vertice fra il governo federale e i presidenti dei Land ha deciso il prolungamento del lockdown fino al 7 marzo, lasciando ai singoli Stati della federazione alcuni margini di libertà nella gestione delle riaperture. Come si applica tutto questo alla capitale tedesca? Le prime delibere sono arrivate ieri, al termine di una seduta del Senato cittadino.


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Allentamento del coprifuoco e fine del divieto di consumare alcol nei luoghi pubblici

Si è stabilito di abolire, a partire da questa domenica, il divieto di consumare alcol nei luoghi pubblici, divieto che resta in vigore solo nelle aree verdi e nei parcheggi. Tra le nuove misure, il Senato ha anche stabilito un allentamento del coprifuoco, anche se a cambiare è stata prevalentemente la semantica della formulazione dello stesso. Resta in vigore, in sostanza, la necessità di avere un valido motivo per lasciare la propria abitazione.

Riaperture graduali delle scuole a Berlino

Dal momento che le riaperture delle scuole sono fra gli aspetti per i quali i Land possono deliberare autonomamente, il Senato di Berlino ha individuato la possibilità di una parziale ripresa delle lezioni in presenza, in virtù del calo dell’incidenza di contagi in città – che si è ridotto del 18%, nonostante il “semaforo” dei contagi settimanali per ogni 100.000 abitanti sia ancora superiore a 50 e quindi rosso.
Dal 22 febbraio, gli alunni delle prime e delle terze classi potranno riprendere l’alternanza scolastica, ovvero effettuare alcuni giorni di lezione in presenza e altri all’interno di gruppi di apprendimento in remoto, con il supporto di soluzioni digitali. Al momento, tuttavia, non sussiste alcun obbligo di partecipare fisicamente alle lezioni, anche laddove questa possibilità viene offerta. A partire dalla stessa data è inoltre prevista una graduale riapertura degli asili.


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La Notbetreuung – ovvero l’apertura parziale di servizi di assistenza all’infanzia, destinata ai figli dei lavoratori cosiddetti “essenziali” che non hanno la possibilità di restare a casa o lavorare in home office – continua come prima, fino alla sesta classe. In tutti i casi resta in vigore l’obbligo di indossare una mascherina di tipo medico.

Tra le nuove misure ci sono anche norme specifiche sugli asili, che riprenderanno a lavorare con una sorta di Notbetreuung estesa, con la possibilità di lavorare fino al 60% della capacità di ogni struttura (e non più il 50% come era stato fino all’ultima delibera).

Aiuti economici alle imprese in difficoltà

Si è parlato anche di aiuti economici alle imprese in difficoltà, soprattutto a quelle operanti nel settore della gastronomia. Al momento le critiche più aspre in questo senso riguardano la burocrazia, che allunga eccessivamente i tempi per l’erogazione di tali aiuti.
Va ricordato – lo ha detto Ramona Pop (Verdi), senatrice all’economia, all’energia e all’imprenditoria – che l’anno scorso i sussidi erogati a Berlino sono stati un esempio per tutta la Germania. In primavera, infatti, la ha erogato ben 1,8 miliardi di euro a piccole imprese e partite iva praticamente senza burocrazia e in tempi rapidissimi.
Proprio su queste categorie, sostiene Pop, si tornerà a concentrarsi, con ulteriori 150 milioni di Euro da aggiungere al programma di aiuti federali. Non mancheranno, inoltre nuove forme di supporto per i piccoli commercianti.

(Fonte, Berliner Zeitung,Tagesspiegel)