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Razzismo e transfobia: indignazione per le parole di Hans-Georg Maaßen in Turingia

È accusato di aver combinato razzismo e transfobia in un solo discorso Hans-Georg Maaßen (CDU), il controverso ex capo dell’Ufficio per la Protezione della Costituzione tedesca. Nel suo intervento del primo maggio a St. Gangloff, in Turingia, Maaßen avrebbe dovuto parlare di energia eolica e di transizione energetica – in particolare della forte opposizione che l’installazione di turbine eoliche sta trovando in Turingia. In questa occasione, tuttavia, il politico della CDU ha deciso di esprimersi anche su altre questioni.

Il discorso che ha suscitato le accuse di razzismo e transfobia

In particolare ha espresso la sua non comprensione per l’esistenza di generi diversi e di persone che non si riconoscano nella divisione binaria fra uomo e donna e il suo disappunto per il fatto che queste persone esistano e che le loro identità siano accettate. Per rafforzare le proprie argomentazioni, ha scelto di utilizzare un’immagine retorica che gli è valsa numerose accuse di razzismo sui social media – oltre alle accuse di transfobia che il suo intero discorso ha suscitato. Nello specifico, Maaßen ha dichiarato “[…] quello che non mi è permesso dire è che ci sono due generi. Sì, sapete, se andate in qualche villaggio arretrato in Africa, forse riuscirete a vendere perline di vetro alla gente in cambio di molto oro. Ma convincere la gente che ci sono tre generi, dieci generi o 100 generi, non credo sia possibile. Non credo che nemmeno le persone culturalmente arretrate siano così ingenue e infantili”.


contenuti antisemiti

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Le critiche, soprattutto via Twitter, non si sono fatte attendere. D’altra parte, Maaßen non è nuovo alle polemiche e alle dichiarazioni controverse. La sua eccessiva vicinanza all’ultradestra ha spinto la CDU a considerare una possibile espulsione e in passato il Ministro della Sanità Karl Lauterbach (SPD) gli ha apertamente dato del nazista.

Il diretto interessato, fino a questo momento, non ha commentato l’accaduto. Negli ultimi due giorni, l’ex direttore della Verfassungsschutz si è dedicato a twittare le proprie feroci critiche a quello che definisce “ecosocialismo” e alla “setta del clima” (riferendosi agli attivisti di Letzte Generation), oltre a condividere la foto del tappo di una bottiglia di Coca Cola, che invita a lasciare il tappo sulla bottiglia per il riciclo, dicendo che “un popolo che prende ordini dai tappi delle bottiglie metterà in atto anche la follia delle pompe di calore” – il riferimento qui è alle politiche climatiche proposte dal Ministro dell’Economia Robert Habeck (Verdi).

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