“Hans-Georg Maaßen è un nazista”: Karl Lauterbach sul controverso esponente della CDU

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Prof. Dr. Karl Lauterbach (Gesundheitspolitischer Sprecher, SPD). Heinrich-Böll-Stiftung from Berlin, Deutschland, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

“Considero Hans-Georg Maaßen un nazista”. Non usa mezzi termini Karl Lauterbach (SPD), nel dichiararsi disgustato dal fatto che Bodo Ramelow (Die Linke), primo ministro della Turingia non abbia ostacolato la candidatura di Maaßen nel suo Land. Alla base del conflitto c’è una campagna portata avanti dall’associazione Campact, con cui l’SPD, in Turingia, ha invitato Die Linke e i Verdi a sostenere il candidato dell’SPD contro il candidato della CDU, che è appunto Hans-Georg Maaßen.

“Hans-Georg Maaßen è un nazista”: SPD invita Die Link e Verdi a boicottare Maaßen

Tutto è iniziato quando Campact ha lanciato un appello per invitare gli elettori di Die Linke a scrivere tanto a Ramelow quanto alla leader del partito, Susanne Hennig-Wellsow, per convincere lo stesso Ramelow a fare pressione su Maaßen al fine di spingerlo a ritirare la sua candidatura. Ramelow si è però rifiutato di farlo, definendo quanto richiesto anti costituzionale. La sua risposta è stata durissima: “Non permetterei mai questa inammissibile manipolazione delle elezioni del Bundestag, né mai mi lascerei usare come uno strumento o una marionetta”. È a questo Tweet che Lauterbach ha risposto duramente, accusando Ramelow di difendere Maaßen, “Che fa causa comune con i nazisti e a mio parere è uno di loro”. Questo, sempre secondo Lauterbach, fa venire meno le basi per una coalizione Rosso-Verde-Rosso.

 

Ramelow non ci sta: “Non difendo il candidato, ma rispetto la costituzione”

Ramelow si è difeso dalle accuse, negando di aver difeso il candidato della CDU, ma attribuendo la sua scelta interamente al desiderio di rispettare la costituzione e il proprio ruolo di primo ministro.

Le accuse di estremismo a Maaßen non sono un fatto recente. Già a maggio di quest’anno la giovane eco-attivita Luisa Neubauer lo aveva accusato di condividere contenuti della piattaforma The Unz Review, il cui fondatore è un negazionista dell’Olocausto, e di utilizzare termini che fanno parte del gergo della destra antisemita, mettendo in pratica quello che si chiama “dog-whistling”, ovvero diffondendo messaggi all’apparenza non controversi, ma nei quali l’utilizzo di un certo codice linguistico ha lo scopo di comunicare appartenenza e solidarietà ai membri di uno specifico gruppo, senza necessariamente rivelarsi all’esterno.


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A rendere particolarmente problematica una ipotetica affinità di Maaßen con l’estrema destra è il fatto che il politico della CDU è stato per sei anni presidente della Verfassungsschutz, ovvero l’organo il cui compito è specificamente vigilare sul rispetto della costituzione.

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