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Maecenarte: l’app italiana che permette a tutti di diventare collezionisti

Chi è il collezionista d’arte? Nell’immaginario collettivo, è una persona molto abbiente, che può permettersi di investire nell’acquisto di opere per il proprio piacere. Per gli autentici amanti dell’arte, si tratta di un traguardo spesso considerato irraggiungibile. Le opere d’arte che approdano sul mercato e arrivano a essere quotate, infatti, hanno quasi sempre prezzi proibitivi per una persona “normale”. Esiste un modo per democratizzare l’arte e il collezionismo? Sì. A renderlo possibile sono due fratelli, italiani e residenti a Berlino, che hanno trasformato la crisi che la pandemia ha portato nel mondo degli eventi culturali e artistici in un’occasione per cambiare le cose. Insieme, Pasquale e Mattia Marino hanno creato Maecenarte, un’app che permette a chiunque di portarsi a casa un’opera d’arte a un prezzo accessibile, per un tempo limitato o per sempre. Abbiamo intervistato Pasquale per saperne di più su questo progetto.

Pasquale e Mattia Marino, fondatori di Maecenarte

Puoi raccontarci la genesi del progetto Maecenarte?

Maecenarte è una piattaforma web dove artisti e gallerie possono condividere opere attraverso piani mensili, consentendo ad un più ampio pubblico di accedere all’esperienza privata della loro arte. L’idea è nata con l’intento di supportare il mondo dell’arte e di ricreare un mecenatismo moderno e accessibile a tutti.

Già da diversi anni ci sono esperienze di piattaforme che cercano di aiutare gli artisti indipendenti a vivere della propria arte, ma finora le arti figurative ne erano rimaste escluse. Vi siete ispirati a questi modelli per creare Maecenarte?

La differenza con modelli simili in altri ambiti creativi è che le arti figurative generalmente non possono essere fruite digitalmente, e l’esperienza fisica dell’opera è ancora insostituibile per gran parte dell’arte contemporanea.

Come funziona il progetto? Che cosa può aspettarsi un aspirante collezionista utilizzando la vostra app?

Attraverso Maecenarte, chiunque può diventare Mecenate di un’artista o una galleria attraverso un contributo mensile a partire da €20/mese, ed in cambio scegliere un’opera da tenere a casa finché si vuole. L’opera infatti, una volta ottenuta, può essere restituita in qualsiasi momento, o acquistata mensilmente, come se fosse in leasing. Essendo Maecenarte sviluppata su base locale (solo su Berlino al momento), i piani mensili diventano anche un’occasione di connessione tra l’artista o galleria e il “Mecenate”, che può dare l’opportunità di fare visite private in studio ed eventi culturali.

Chi è, oggi, il collezionista d’arte? E chi è l’utilizzatore-tipo di Maecenarte?

Ci rivolgiamo principalmente ad un pubblico di nuovi amatori d’arte, o aspiranti collezionisti che vedono l’opera come una fonte d’ispirazione creativa e di benessere. Coloro che apprezzano visitare mostre e conoscere artisti, ma che fino a questo momento non avevano mai pensato di poter accedere all’esperienza privata dell’arte, considerata dai molti elitaria ed inaccessibile.

L’app Maecenarte, che permette a chiunque di collezionare opere artistiche

Come hanno reagito gli artisti a questo nuovo modo di intendere il rapporto con i collezionisti?

Gli artisti hanno accolto con molto interesse ed entusiasmo l’opportunità di raggiungere un nuovo pubblico attraverso il nostro modello. Il lockdown ha bloccato tutti gli eventi culturali, e questo ha sicuramente reso ancora più importante avere un nuovo canale che incoraggiasse l’esperienza fisica dell’arte.

Parliamo di arte e mercato: che cosa vuol dire oggi, per un artista, affacciarsi al mondo delle gallerie e dei collezionisti?

I Social Media hanno reso sicuramente più facile riuscire a raggiungere il pubblico senza alcuna intermediazione, ma allo stesso tempo l’offerta è molto alta ed è molto difficile riuscire ad emergere. Nonostante la democratizzazione dei canali d’ accesso al pubblico, le gallerie hanno ancora un ruolo fondamentale per un’artista per poter crescere. Per questo motivo Maecenarte è aperta (al momento solo su invito) sia ad artisti indipendenti che a gallerie, in modo da creare eventualmente l’opportunità per gli artisti di entrare in contatto con le gallerie, e per queste ultime di poter scoprire nuovi talenti.


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Sicuramente la vostra esperienza vi avrà portati a farvi un’idea ben precisa della scena artistica berlinese contemporanea. Quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono e come sono cambiate le cose durante la pandemia?

Berlino è una scena sicuramente molto vibrante per la sua internazionalità e la sua dinamicità culturale. Sebbene non abbia una grossa base di collezionisti, dal punto di vista artistico è sicuramente uno dei principali hub al mondo. La pandemia è stata economicamente un duro colpo per tutto il settore artistico-culturale, ma adesso c’è tanta voglia di fare e di migliorare le cose rispetto a prima. Questo stallo ha evidenziato ancora di più le difficoltà e i problemi esistenti già pre-pandemia, ed ha spianato la strada a nuove iniziative per emergere, e questo è sicuramente positivo.

Quali sono gli artisti che raccomandate di seguire sulla vostra piattaforma e quali, secondo voi, le più grandi rivelazioni artistiche della scena berlinese?

Maecenarte è una piattaforma decentralizzata, significa che ogni artista e galleria gestisce il suo spazio digitale come preferisce proprio perché crediamo nella connessione diretta con l’artista o la comunità d’arte e nel dare la possibilità alle persone di trovare l’artista che più risuona in loro. Rendere l’arte più accessibile, significa anche democratizzarne la comprensione e la sua valutazione. Per questo collaboriamo con Limna, una App basata su intelligenza artificiale che permette a chiunque di poter avere una stima di ogni opera, e quindi di valutarne liberamente l’acquisto. Il futuro dell’arte va verso un mondo in cui tutti gli amatori avranno accesso all’arte che preferiscono e alle informazioni per poterne valutare l’investimento.

I fondatori

Pasquale Marino è fondatore e Managing Director di Maecenarte. Si è trasferito a Berlino per studiare Economia con un programma di scambio (Erasmus) alla Freie Universitaet, per poi decidere di rimanere a lavorare nell’ecosistema startup berlinese. Parallelamente, ha proseguito i suoi studi in Digital Media Business e ha iniziato a lavorare sull’idea di costruire una piattaforma web per supportare gli artisti figurativi, data la sua amicizia con artisti e passione per l’arte. Ha lavorato per un po’ in una galleria per sviluppare l’idea di Mæcenarte, che ha costruito subito dopo insieme a suo fratello e co-fondatore, Mattia. Ha anche condotto diversi talk e interviste con artisti, e organizzato mostre d’arte.

Potete seguire Maecenarte anche su Instagram e YouTube!

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