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Lo zoo di Norimberga ucciderà parte dei suoi babbuini per “preservare la specie”

Il dibattito sugli zoo è più acceso che mai e, in generale, riguarda tutte le istituzioni che implicano la presenza di animali in continenti e contesti per loro innaturali, in habitat ricreati artificialmente, con lo scopo di intrattenere e, almeno ufficialmente, “educare” il pubblico delle aree urbane. In questo momento, in Germania, essere sotto accusa è lo zoo di Norimberga, che si presenta come un’oasi di biodiversità, ma sta considerando una decisione controversa. La struttura, al momento, ospita un gruppo di babbuini. Questi primati, noti per la loro intelligenza e le complesse strutture sociali, hanno recentemente creato non poche preoccupazioni tra le mura dello zoo, dal momento che la loro popolazione è aumentata troppo e troppo in fretta.

Il gruppo di babbuini di Norimberga è troppo vasto e disomogeneo

Ora, per preservare la specie e mantenere un equilibrio nella popolazione, lo zoo sta considerando di abbattere alcuni esemplari. La ragione di tale drastica scelta risiede nel fatto che il gruppo di 45 babbuini è cresciuto eccessivamente, diventando sia troppo vasto che disomogeneo.


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Dag Encke, il direttore dello zoo, ha spiegato che questa misura non è stata presa alla leggera. In passato, lo zoo ha cercato di regolare la popolazione di babbuini in diversi modi. Tra i tentativi intrapresi, vi è stato il trasferimento di alcuni esemplari a Parigi e in Cina, e la sterilizzazione di circa 20 femmine, ma purtroppo senza ottenere i risultati sperati. Nello specifico, 15 animali che avrebbero dovuto essere mandati in Cina sono invece rimasti in Germania, poiché si ritenevano discutibili le condizioni di allevamento della struttura cinese. E la sterilizzazione delle femmine ha creato problemi che riguarderebbero sia il pool genetico, che così si è inevitabilmente ristretto, che le strutture sociali all’interno della comunità.

La situazione è divenuta così critica che l’uccisione di alcuni babbuini, secondo la direzione del giardino zoologico, sarebbe ormai l’unica soluzione possibile per garantire la sopravvivenza e il benessere della specie nel suo complesso.

Gli animalisti: lo zoo non deve ospitare una specie, se non può tutelarne tutti gli esemplari

Va sottolineato che la pratica dell’uccisione selettiva di animali per la protezione delle specie e la gestione della popolazione non è una novità nel mondo degli zoo. Infatti, tale metodo viene già impiegato con altre specie, come ungulati, uccelli e canguri, che a volte vengono usati anche per nutrire i carnivori all’interno degli zoo. Tuttavia, questa decisione ha sollevato un vespaio di polemiche e critiche da parte dell’Associazione tedesca per il benessere degli animali.

L’associazione ha fortemente contestato la scelta dello zoo di Norimberga, sottolineando come gli zoo abbiano una responsabilità nei confronti degli animali che sono stati affidati alle loro cure, e come l’uccisione di questi primati sia una misura estrema che non dovrebbe essere presa in considerazione. Se lo zoo non è capace di tutelare la sopravvivenza di tutti gli esemplari di una certa specie, sostengono gli animalisti, è segno che quella specie non dovrebbe essere tenuta all’interno della struttura.

Nonostante le critiche e le preoccupazioni sollevate, lo zoo sembra determinato a portare avanti il progetto e ha presentato una proposta in tal senso al consiglio comunale di Norimberga.

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