La Collezione Scharf-Gerstenberg: avanguardie e surrealismo a Berlino

Odilon Redon, "Omaggio a Goya", dettaglio Foto: Daderot, Public domain, via Wikimedia Commons

Berlino è una città ricca di tesori d’arte, che vi abbiamo raccontato nelle nostre numerose guide. Tra i tanti musei che ospita, però, ce n’è uno meno noto e raramente inserito nei percorsi turistici di massa, ma non per questo meno prezioso: la Collezione Scharf-Gerstenberg. Questa collezione, ospitata in uno di due eleganti edifici neoclassici fatti costruire da Federico Guglielmo IV nel quartiere Charlottenburg, è una miniera d’oro per gli amanti dell’arte surrealista.

Le origini della Collezione Scharf-Gerstenberg

La collezione prende il nome da Otto Gerstenberg, un collezionista tedesco vissuto tra ‘800 e ‘900, e dai suoi nipoti Walther e Dieter Scharf, che ne hanno proseguito l’opera dopo averne ereditato le collezioni. Gerstenberg iniziò raccogliendo stampe e opere grafiche di maestri antichi come Dürer, Goya e Rembrandt. In seguito il suo interesse si spostò verso l’impressionismo francese e l’arte del ‘900 – fra le altre cose, raccolse l’opera grafica completa di Henri Toulouse-Lautrec. Dopo la sua morte, la collezione, pur ridotta e danneggiata durante prima guerra mondiale passò ai nipoti. Fu soprattutto Dieter ad arricchirla con nuove opere, concentrandosi in particolare sulla corrente del surrealismo.

Henri Rousseau “La Bella e la Bestia”
Foto: Henri Rousseau, Public domain, via Wikimedia Commons

250 anni di arte e una passione per il surrealismo

Oggi la collezione Scharf-Gerstenberg comprende oltre 300 opere che coprono un arco temporale di 250 anni, dal Settecento ai giorni nostri. Si va da maestri del simbolismo come Odilon Redon e Alfred Kubin, ai padri del surrealismo come Max Ernst, René Magritte e Salvador Dalí. Ma ci sono anche perle meno conosciute, che testimoniano la passione e la competenza dei due collezionisti nello scovare artisti insoliti e raffinati.


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Gli edifici che ospitano la collezione meritano una visita tanto quanto le opere esposte. Si tratta di due eleganti padiglioni in stile neoclassico, gemelli, con cupole e colonne, che fanno da contraltare al vicino Castello di Charlottenburg. Furono costruiti a metà ‘800 per volere di Federico Guglielmo IV di Prussia, con lo scopo di ospitare le scuderie reali. Solo più tardi, dopo alterne vicende, gli edifici divennero sedi museali.

Odilon Redon, “Il Carro di Apollo” –
Foto:Odilon Redon, Public domain, via Wikimedia Commons

Oggi il visitatore, varcando la soglia, si trova catapultato in un mondo fantastico e visionario. Basta addentrarsi nelle sale espositive per rendersi conto di quanto questa collezione sia speciale. Ovunque lo sguardo cade su opere geniali e bizzarre, che testimoniano un gusto eclettico nella selezione delle collezioni e la capacità di attingere alle vette dell’arte dei diversi secoli. Uno dei punti forti è senz’altro la sezione dedicata al Surrealismo, ma anche le altre correnti rappresentate offrono spunti di riflessione infiniti e interessanti. Qui si trovano opere di artisti celeberrimi come Picasso, Paul Klee e Alberto Giacometti, ma anche meno noti come Victor Brauner, Georges Hugnet e Wolfgang Paalen.

Collezione Scharf-Gerstenberg
Odilon Redon, “Omaggio a Goya”
Foto: Daderot, Public domain, via Wikimedia Commons

Il valore di questa collezione, che si è formata, almeno all’inizio, con il gusto squisitamente privato del suo primo fondatore, è oggi indubbiamente assoluto e le mostre temporanee che la coinvolgono sono spesso estremamente interessanti, poiché tematizzano aspetti particolari di certe correnti artistiche. Vale sempre la pena di controllare il sito ufficiale, per verificare quali eventi e mostre ci siano in corso.

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