Antonio Tajani scrive ad Annalena Baerbock: “Per favore non chiudete i Goethe-Institut”

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Antonio Tajani. European Commission, Attribution, via Wikimedia Commons

Il governo federale tedesco sta chiudendo divers Goethe-Institut nel mondo e le sedi più colpite saranno in Francia e in Italia. La ragione è legata a logiche di mero risparmio: chiudere nove istituti consentirà infatti un taglio di spesa pari a circa 24 milioni di euro, corrispondenti allo 0,005% di un bilancio federale, che ammonta a 476,29 miliardi di euro.

Tajani a Baerbock: “Non chiudete i Goethe-Institut, troviamo una soluzione condivisa”

Questo importante istituto culturale, con 158 sedi internazionale in 98 Paesi e lo scopo di promuovere la lingua tedesca nel mondo, non è solo una voce di spesa, ma anche un potente strumento di coesione tra l’Italia e la Germania. Per questa ragione anche il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani (Forza Italia), ha chiesto ufficialmente alla Germania di ripensare a questa decisione.


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Le posizioni di Tajani sono state espresse in una lettera consegnata alla sua omologa tedesca Annalena Baerbock, durante il vertice di Bruxelles. Nella lettera, Tajani esprime la speranza che si possano salvare le sedi italiane del Goethe-Institut destinate alla chiusura e che la Germania possa “lavorare con il ministro della cultura italiano e le autorità locali per trovare soluzioni che possano ridurre i costi delle sue sedi in Italia”.

Dei nove istituti che verranno soppressi, tre sono in Francia, dove, alla fine di gennaio 2024, verranno chiuse le sedi di Strasburgo, Bordeaux e Lille. In Italia, invece, saranno costrette a interrompere le attività le sedi di Torino, Genova e Trieste. Grande movimento si sta creando, in particolare, in relazione all’istituto di Torino, con la regione Piemonte che si è offerta di contribuire con 100.000 euro alle spese annuali dell’istituto, mentre Tajani sottolinea l’importanza di trovare una soluzione condivisa “che permetta di mantenere una forte presenza culturale tedesca e i corsi di lingua tedesca a Torino”. Il ministro italiano sottolinea inoltre il fatto che la chiusura degli istituti avrebbe “un impatto significativo sull’occupazione, soprattutto in Piemonte”. Anche l’istituto di Napoli subirà un ridimensionamento.

Intanto gli studenti, i dipendenti del Goethe-Institut e gli appassionati di lingua e cultura tedesca cercano in tutti i modi di fare pressioni sul ministero di Annalena Baerbock. Una petizione con cui si protesta contro la chiusura dell’istituto di Torino, inoltre, ha raccolto finore oltre 19.000 firme.

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