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Germania, continua il caos ferroviario: polizia allertata per malcontento passeggeri

È un vero e proprio disastro, quello che si sta verificando in Germania a causa dell’impatto della neve sulle ferrovie, ma a essere rilanciato è, come sempre in questi mesi, il dibattito sui problemi della Deutsche Bahn e su un anno che si presenta caratterizzato, più che in passato, da un caos ferroviario che sembra non avere fine.

Intanto, dalla Baviera, arrivano immagini di treni fermi sotto la neve e passeggeri bloccati alla stazione di Monaco e sono stati annunciati ritardi e cancellazioni dei treni fino a metà settimana. Cosa sta succedendo?

Caos ferroviario: tra neve, sovraffollamento dei treni e scioperi, la situazione è tesa

Il principale motivo per le interruzioni di questi giorni è il danno riportato da diverse linee aeree di contatto e provocato da una pesante nevicata, soprattutto nella zona di Monaco. Qui il malcontento è arrivato a tal punto che domenica la polizia federale è stata chiamata in ben due circostanze a fornire supporto, perché si temeva che l’evacuazione dei treni della stazione centrale, a causa del loro sovraffollamento, potesse portare a manifestazioni di scontento collettivo a rischio di degenerare.

Problemi di sovraffollamento si sono verificati in seguito anche a Norimberga, dove i passeggeri di un ICE che non avevano un posto a sedere sono stati invitati a lasciare il treno, che altrimenti non sarebbe partito a causa del sovraffollamento (il treno ha infine lasciato la stazione con 65 minuti di ritardo). Stessa cosa è accaduta a Bamberg, dove il capotreno ha offerto dei voucher, allo scopo di incentivare una quota di passeggeri a lasciare volontariamente il treno troppo affollato.

sui binari sciopero a tempo indeterminato dei treni sabotaggio più violenza

Il problema non è solo bavarese

Se la Baviera ha particolarmente sofferto di questi disservizi, anche a causa della pesante della nevicata, il resto della Germania non se la passa meglio e le ragioni sono diverse. L’impressione collettiva è che la situazione generale si trascini a stento e i dati riportati dalla stampa tedesca avallano questo punto di vista.

Ci sono giorni in cui meno del 50% dei treni a lunga percorrenza arrivano puntuali e le cancellazioni dei treni per mancanza di personale hanno rappresentato spesso un problema, soprattutto nel trasporto regionale. Questo affligge soprattutto i pendolari, che tendono a restare bloccati o a subire attese sfiancanti, dovute al fatto che abbiano perso coincidenze, o sono costretti a viaggiare in piedi per lunghe tratte, a causa della mancanza di intere sezioni di treni.

Intanto, mentre il governo dibatte sul pareggio di bilancio e la discussione trascina con sé l’implicita valutazione di quanto e come si possa investire nelle infrastrutture, continuano le pressioni del sindacato dei macchinisti GDL, che negli ultimi mesi ha utilizzato lo strumento dello sciopero per esercitare pressioni su Deutsche Bahn, allo scopo di ottenere il massimo dalle attuali trattative salariali. Questo ha portato a ulteriori riduzioni delle corse, anche a Berlino, e obbligato DB a far circolare treni più lunghi su tratte interessate da una domanda più elevata. Il disagio, però, continua a essere notevole e la questione sta diventando ineludibile, nel dibattito pubblico e nell’esperienza collettiva.

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