Futurium: il museo del futuro di Berlino

L'esterno del Futurium Foto: David von Becker

Lungo le sponde della Sprea di Berlino, tra il Reichstag e la stazione centrale, si trova uno dei musei più insoliti di Berlino: il Futurium. Altre istituzioni si concentrano sull’arte, sulla storia, sui reperti archeologici o sulle installazioni contemporanee, mentre qui a essere in mostra è il concetto stesso di futuro. Più che un’esperienza museale tradizionale, una visita al Futurium è una riflessione sul tipo di futuro nel quale vogliamo vivere, che invita i visitatori a esplorare e interrogarsi su come si possano plasmare le nostre vite nelle epoche a venire. In uno spazio architettonico di per sé straordinario e “futuristico” si sviluppa una visione multiforme e fluida del domani, pensata per stimolare il dibattito e la creatività. Non stupisce che, fra i più entusiasti visitatori del Futurium, ci siano bambini e ragazzi.

Futurium lab
Foto: David von Becker

Architettura sostenibile

L’edificio stesso, opera degli architetti berlinesi Richter e Musikowski, si distingue per la sua purezza scultorea e la sua apertura all’ambiente circostante. Si tratta di un progetto innovativo che sottolinea l’accessibilità e la visione, esaltando l’estetica moderna e la praticità funzionale in modo armonico. Il rivestimento esterno dell’edificio è in vetro fuso, organizzato in oltre 8000 pannelli quadrangolari, e crea affascinanti giochi di rifrazione sia con la luce naturale del giorno che con quelle artificiali che illuminano il quartiere al calar del sole. Grazie all’impianto arioso del progetto, anche gli spazi espositivi e quelli dedicati agli eventi sono sempre ben illuminati, con abbondante luce naturale grazie alle altissime vetrate. Da qui si gode una splendida vista panoramica sul quartiere di Mitte, una prospettiva ampia, proprio come quella che il museo offre sul futuro e sui temi più importanti del nostro tempo.

Futurium lab – Biodesign
Foto: David von Becker

Con un’estensione di 8.000 metri quadrati distribuiti su tre piani, il Futurium non è solo un’ode alla visione del domani, ma si erge come un monumento all’efficienza energetica. L’intera struttura è progettata per sfruttare appieno le energie rinnovabili, incorporando impianti fotovoltaici e solari termici che alimentano l’edificio. Passeggiando sullo “Skywalk”, sul tetto dell’edificio, ci si troverà circondati dai pannelli che mantengono in attività l’edificio e, al tempo stesso, si potrà ammirare il centro di Berlino dall’alto, in tutto il suo splendore. Il tetto del Futurium, nel suo complesso, è un’opera tecnologica che coniuga estetica ed efficienza: la sua geometria è disegnata per far confluire l’acqua piovana in un bacino di raccolta e riutilizzarla per il raffreddamento della struttura nei mesi caldi, contribuendo, insieme ai pannelli solari, a ridurre significativamente l’impatto ambientale complessivo della struttura.

Futurium: Scultura Neo Nature.
Foto: David von Becker

Le mostre del Futurium: riflettere sul futuro, sulla natura e sull’umanità

I due spaziosi piazzali esterni che circondano il Futurium accolgono i visitatori, offrendo uno spazio aperto, ma protetto, percorsi, spazi di incontro, aree di sosta e posti a sedere, creando un’atmosfera accogliente e futuristica allo stesso tempo. Questi piazzali, protetti da tetti che si estendono per 18 metri, fungono da ingressi principali e rappresentano un’armoniosa fusione tra spazio pubblico e la moderna architettura del museo.


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Al suo interno, il Futurium accoglie i visitatori con un foyer al piano terra che collega gli ingressi principali e funge da centro informativo e punto di incontro. L’area eventi, flessibile e polivalente, è dotata di tutte le tecnologie di proiezione necessarie per comunicare e discutere il mondo del domani, garantendo spazi luminosi e acusticamente ottimizzati.

Ma il cuore del Futurium sono ovviamente spazi espositivi: il seminterrato ospita un laboratorio sotterraneo di 600 metri quadrati, un vero e proprio incubatore di sperimentazione e interazione sul futuro. Al piano superiore, su uno spazio di circa 3.000 metri quadrati, si dispiega la mostra che affronta tre grandi dimensioni: il rapporto futuro con la tecnologia, con la natura e con noi stessi come esseri umani. Ci sono esemplari di nuovi materiali sostenibili, un frigorifero parlante, installazioni viventi e la possibilità di diventare un elemento all’interno di un quadro di Van Gogh.

I visitatori vengono accolti da un piccolo robot che fornisce informazioni importanti. A ognuno viene consegnato un braccialetto, che servirà per interagire con gli oggetti esposti e registrare i dati della propria visita, per ricevere, alla fine, un report personalizzato con i temi di maggior interesse. Il codice del braccialetto potrà poi essere utilizzato per accedere a contenuti personalizzati online.

Accoglienza al Futurium.
Foto: David von Becker

Le sale espositive del Futurium offrono un vasto panorama di installazioni interattive che permettono di familiarizzare con materiali sostenibili, tecnologie all’avanguardia e visioni che pongono domande sul futuro. Un esempio perfetto è l’installazione di Philip Beesley, che reagisce alla presenza dei visitatori attraverso suoni, luci e vibrazioni. Le gallerie sospese, che attraversano il museo, fungono da canali comunicativi fra gli spazi, offrendo vedute panoramiche sia delle aree espositive interne che degli spazi esterni.

Sul piazzale del Futurium si trova una delle sculture più rappresentative dell’diea di futuro: il cosiddetto “Drehmoment“. Quest’opera, che misura circa 4 x 15 metri, consiste in un “piatto” rotante che si mantiene in equilibrio solo grazie alla dinamica e al virtuosismo del suo movimento che fa perno su un’asta. È stata sviluppata dal collettivo di artisti berlinesi Realities:united. Per un’ora ogni giorno, a mezzogiorno, i visitatori possono osservare l’opera d’arte in azione.

DREHMOMENT – kinetic public sculpture for the Futurium, Berlin by realities:united, 2018 from realities:united on Vimeo.

Il Futurium è aperto il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il fine settimana dalle 10.00 alle 18.00 e il giovedì, dalle 10.00 alle 20.00. Il martedì, il museo rimane chiuso.
L’ingresso è gratuito.

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