Protesta per il clima a Berlino: presunto agente aggredisce due manifestanti

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Foto © Letzte Generation - Michael Puffin

Le proteste degli attivisti per il clima di Ultima Generazione, in Germania come altrove, sono spesso accolte con frustrazione e, in qualche caso, con violenza da parte della cittadinanza. La polizia tedesca, fino a questo momento, ha sempre arginato o bloccato le proteste con un uso della forza piuttosto contenuto, anche in considerazione del fatto che le azioni di Letzte Generation non sono mai violente e che gli attivisti non reagiscono mai a nessuna provocazione né si difendono fisicamente in alcun modo. Per questo sta facendo discutere il video di una recente protesta a Berlino, nel quale un uomo in abiti civili strattona brutalmente e umilia due ragazze coinvolte nella manifestazione. L’uomo si sarebbe qualificato a un giornalista presente come poliziotto in borghese, ma la polizia di Berlino avrebbe in seguito smentito questa informazione. Adesso è in corso un’indagine sul presunto agente.

Manifestazione davanti all’ufficio della Cancelleria: il presunto agente aggredisce due ragazze

Martedì mattina, una sessantina di manifestanti di Letzte Generation si sono radunati davanti all’ufficio della Cancelleria e ne hanno imbrattato il muro esterno con l’ormai consueta vernice arancione. Tanto le scritte sul muro quanto i cartelli che alcuni dei manifestanti avevano con sé contenevano messaggi come “Olaf mente” ed esprimevano l’insoddisfazione per la mancanza di azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico.


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La polizia ha iniziato, come di consueto, ad allontanare i manifestanti dal muro, a impedire loro di continuare a imbrattare l’edificio e a prendere le generalità di tutti i partecipanti alla protesta. L’operazione, però, ha preso una piega violenta quando un uomo in abiti civili ha aggredito due giovani attiviste. Le registrazioni video dell’episodio mostrano l’uomo che trascina brutalmente a terra le donne, le strattona e utilizza un pennello per imbrattare il volto di una di loro con vernice arancione. Successivamente, ammanetta entrambe le donne, sotto gli occhi di altri agenti di polizia presenti sulla scena, che non intervengono.

Per la polizia di Berlino, non si tratta di un agente in borghese

Il presunto agente in borghese agisce in modo visibilmente più aggressivo e violento rispetto a tutti gli agenti in divisa presenti sul posto, mentre le ragazze non compiono nessun gesto di difesa, pur apparendo spaventate e lamentandosi per il dolore. Il video è stato pubblicato, fra gli altri, dalla Berliner Zeitung. Sui social si è diffusa inizialmente la notizia che l’uomo si fosse qualificato come un agente di polizia in borghese, mostrando il tesserino a un giornalista presente sulla scena. Tuttavia, la polizia di Berlino, in risposta a una domanda diretta della Berliner Zeitung, ha smentito questa affermazione, sostenendo che l’uomo non fosse un agente.

Per il momento si sa che è stata avviata un’indagine, che potrà seguire uno di due percorsi possibili. Se l’uomo, che è stato visto conferire anche con gli agenti in uniforme, non era un poliziotto, occorrerà stabilire perché le forze dell’ordine gli abbiano permesso di aggredire e ammanettare le due manifestanti, senza intervenire. Se invece si trattava effettivamente di un agente di polizia, occorrerà aprire un’indagine, con possibili risvolti penali, sul suo operato, per stabilire se il livello di violenza utilizzato fosse commisurato alla situazione.

In risposta a una domanda dell’emittente rbb, la polizia federale ha dichiarato di non essere stata coinvolta nell’incidente. La polizia federale, infatti, è responsabile solo della sicurezza all’interno del perimetro della Cancelleria. Tutto ciò che è accaduto al di fuori dell’edificio è quindi di competenza della polizia di Berlino.

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