Più tasse per i ricchi? La proposta della CDU che piace anche all’SPD

Friedrich Merz Rafah
Friedrich Merz Foto: EPA-EFE/ANNA SZILAGYI

È un profilo di “alleanza” insolito quello fra il leader della CDU Friedrich Merz e il segretario generale della SPD Kevin Kühnert, che sulla carta sono agli estremi opposti dei rispettivi partiti. Eppure il cristiano-democratico Merz ha trovato l’inaspettato sostegno del giovane socialdemocratico quando ha aperto la porta a un possibile aumento dell’aliquota fiscale massima in Germania – attualmente fissata al 42%. Non capita spesso che venga dal centro-destra l’idea di far pagare più tasse ai ceti più abbienti: questo gesto potrebbe essere letto come uno spostamento dell’asse delle possibili alleanze, alla luce degli ultimi sondaggi.

Kühnert appoggia, ma l’FDP contrasta l’idea di più tasse per i redditi più alti

Kevin Kühnert, ha osservato con interesse l’iniziativa di Merz, affermando che il suo partito è disposto a esaminare attentamente questa proposta. Kühnert ha anche specificato, parlando con il Tagesspiegel, che l’SPD punta a “ridurre l’onere fiscale per il 95% dei lavoratori del Paese e, in cambio, aumentare moderatamente l’aliquota fiscale massima per il 5% più ricco”. In altre parole, l’aumento dell’aliquota fiscale massima riguarderebbe solo i redditi notevolmente più elevati rispetto a quelli attuali. Naturalmente, la proposta ha suscitato critiche dall’FDP, che l’ha definita “veleno” per la classe media e un potenziale danno per le medie imprese.

Salario minimo in Germania Kevin Kuhnert
Il leader dei socialdemocratici, Kevin Kühnert.
Foto: photothek.net, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons

Si aprono nuovi scenari politici

E d’altra parte è ipotizzabile che, visto il crollo dell’FDP nei sondaggi, i liberali siano visti come un alleato meno appetibile per la CDU alle prossime elezioni, rispetto ai socialdemocratici, che rappresentano comunque una delle forze più solide nel Paese.


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La discussione sull’aliquota fiscale all’interno della CDU massima non è comunque nuova: è stata sollevata inizialmente in primavera dal vicepresidente del gruppo parlamentare Jens Spahn, che ne suggeriva un aumento per i redditi più alti, preservando la classe media.

Friedrich Merz ha ora raccolto questo suggerimento e ha affermato che l’obiettivo è di “appiattire la curva fiscale, poiché le tasse dovrebbero essere equamente distribuite”. Sul tasso che tale aliquota potrebbe raggiungere non ci sono indicazioni chiare. Si è parlato del 45%, ma non sono state fornite dichiarazioni d’intenti in tal senso. Secondo Merz, l’importante è alleviare l’onere fiscale sui ceti medi.

Questo avvicinamento, naturalmente, non vuol dire che SPD e CDU siano improvvisamente in totale sintonia in materia di politica economica e welfare. L’SPD, per esempio, non vede di buon occhio la proposta di Merz di collegare l’età pensionabile all’aspettativa di vita. Merz aveva suggerito la possibilità di “distribuire l’aumento dell’aspettativa di vita tra anni di lavoro supplementari e pagamenti pensionistici supplementari”. Questa idea è stata apertamente osteggiata da Kühnert, che ha criticato i numerosi tentativi, da parte di rappresentanti della CDU di proporre tagli alle pensioni e un aumento dell’età pensionabile.

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