Gassi alla St. Mattäuskirche al Kulturforum: architettura prussiana e spiritualità

Mattäuskirche
di Paolo Brasioli

di Elena e Paolo Brasioli. Disegni di Paolo Brasioli

Oggi con il nostro Gassi visitiamo la St. Mattäuskirche, dedicata all‘apostolo ed evangelista Matteo. Si tratta di una chiesa protestante, sul bordo meridionale del Großer  Tiergarten, nel distretto berlinese di Mitte. Oggi è praticamente l’unico edificio storico al centro del fantastico ed ampio Kulturforum. Venne costruita fra il 1844 e il 1846, su progetto dei famosi architetti Friedrich August Stüler (1800-1865) ed Hermann Wentzel (1820-1889). È da sottolineare che Stüler è sempre stato considerato l’architetto più produttivo e importante del suo tempo e questa sua opera in particolare è considerata uno degli edifici ecclesiastici più belli in città.

Mattäuskirche, la chiesa “concessa”

La storia inizia quando, nell’ottobre del 1843, fu fondata un’associazione per richiedere la costruzione di una chiesa. Questo edificio doveva essere costruito centralmente in quest’area, in modo da poter tracciare un asse viario con la piazza. Il 1° gennaio 1844 fu inviata ufficialmente una lettera, direttamente al re prussiano Federico Guglielmo IV (1795-1861), in cui si chiedeva il permesso di costruire una chiesa. Il consenso giunse, il 27 gennaio 1844, unitamente alla concessione edilizia.

L’importante progetto si proponeva di realizzare un edificio di culto per la comunità protestante, ispirato allo stile romanico italiano. Venne pensato perciò a tre navate, ognuna sormontata da un tetto a tre ordini. L’estremità esterna orientale della chiesa termina con un complesso di absidi, tipico proprio della grande tradizione del nostro Paese.

Qui, i volumi semicircolari affiancati e i fronti triangolari concorrono a creare un insieme geometrico-scultoreo di grande impatto visivo! Una particolarità dell’edificio è poi la finitura esterna, con il rivestimento della chiesa realizzato alternando fasce di mattoni di due colori, giallo per le fasce ampie e rosso per le linee grafiche, ottenendo così un effetto cromatico originalissimo. La nuova chiesa fu inaugurata nel maggio 1846.

Mattäuskirche
di Paolo Brasioli

Un luogo di culto al centro di un quartiere. Tra i parrocchiani, anche i fratelli Grimm

Originariamente la St. Mattäuskirche si trovava, appunto, circondata da un quartiere intero, con palazzi molto eleganti e al centro di una piccola e frequentatissima piazza, importante luogo di aggregazione per gli abitanti del luogo. Furono costruiti tutto intorno complessi residenziali di pregio e vennero a stabilirsi qui funzionari di stato di rango elevato, imprenditori, artisti e scienziati.

Basti ricordare che tra i parrocchiani c’erano i fratelli Jakob (1785-1863) e Wilhelm Grimm (1786-1859), l’editore Paul Parey (1842-1900), il grande scienziato, medico patologo, antropologo e politico Rudolf Virchow (1821-1902) e lo scrittore e poeta Theodor Fontane (1819-1898), che realizzò anche un’opera letteraria dedicata al primo pastore della chiesa, Carl Büchsel (1803-1889). Siccome la chiesa venne costruita in mezzo a campi, ai giardini e a un parco, inoltre, i berlinesi la chiamavano affettuosamente la chiesa “del caro piacere estivo di Dio” o anche “Polkakirche” dato che vicino vi era una piazza con pista da ballo.

Mattäuskirche
di Paolo Brasioli

I danni subiti durante la guerra e il restauro della chiesa

Durante il regime nazista, tra il 1933 e il 1945, si espresse la volontà di abbattere parti del quartiere storico, al fine di erigere una sezione dell'”asse nord-sud” del nuovo e megalomaniaco piano per la nuova città, che avrebbe dovuto chiamarsi “Germania”. Piano che poi non fu attuato.

Durante la guerra, questo fiorente e ricco quartiere fu pesantemente bombardato e di fatto completamente distrutto, mentre l’edificio di culto rimase gravemente danneggiato. Infatti la St. Mattäuskirche bruciò nella notte tra il 28 e il 29 maggio 1944, mentre ad aprile del 1945 fu oggetto del fuoco dell’artiglieria russa. Rimase quindi completamente in rovina per più di dieci anni.

A seguire, anche per la sua considerevole importanza storico-estetica e come riferimento sociale e di fede, si mise in atto un restauro e una ricostruzione che avvenne tra il 1956 e il 1960, su suggerimento dell’allora vescovo di Berlino, Otto Dibelius (1880-1967), e sotto la direzione dell’architetto Jürgen Emmerich (1905-1973). Tutta la parte esterna fu ristrutturata riproponendo l’estetica originale e l’interno fu ridisegnato con forme estremamente semplici e moderne, che vedono la prevalenza del colore bianco. La St. Mattäuskirche è oggi un edificio protetto in quanto monumento storico e luogo di fede e cultura!

Un’opera di Caravaggio persa per sempre

Per noi amanti e curiosi delle testimonianze dell’arte più bella ed universale, è importante qui ricordare che a San Matteo era dedicata anche un‘opera pittorica di Caravaggio (1571-1610) di 3 metri x 2, eseguita a Roma nel 1602 e che successivamente, proprio qui a Berlino, faceva parte della collezione del „Kaiser Friedrich Museum“. Purtroppo, seppur trasferito per sicurezza in un bunker, la Flakturm Friedrichshain, il dipinto venne completamente distrutto da un incendio nel 1945, mentre infuriava la guerra, e andò perduto per sempre! Ci è noto solo attraverso alcune fotografie dell’epoca, per giunta in bianco e nero, da cui sono state ricavate riproduzioni a colori.

Per concludere possiamo dire che questa chiesa, con il suo alto campanile, ci appare come una meteora della migliore tradizione prussiana, che incanta, per il suo valore artistico, nel bel mezzo delle bellissime architetture moderne del Kulturforum! Pensando poi a quali eccezionali capolavori artistici son custodi all’interno dei musei qui intorno e a quanta fede si testimonia qui nella chiesa, si sente davvero nell’animo che… ist so schön der himmel über Berlin!


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L’autore: Architetto Paolo Brasioli – Quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.

Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.

Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.

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