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La Germania dei super-ricchi: pochi milionari detengono un quinto del patrimonio nazionale

Un nuovo studio del Boston Consulting Group (BCG), rilanciato dal settimanale Der Spiegel, rivela il numero impressionante di coloro che possono essere considerati “super-ricchi” in Germania, che insieme possiedono un quinto del patrimonio finanziario nazionale. Secondo il rapporto, questi ultra-ricchi (identificati come Ultra High Net Worth Individuals, in breve ULTRAS) sono definiti come coloro che possiedono un patrimonio finanziario superiore a 100 milioni di Dollari USA, calcolato su tutti gli asset possibili: contanti, saldi bancari, obbligazioni, azioni, beni materiali mobili e immobili, pensioni e polizze assicurative sulla vita.

Quanti sono i super-ricchi?

Attualmente, in Germania ci sono circa 2900 individui che rientrano in questa categoria di ultra-ricchi. Il Paese viene superato per numero di ULTRAS dalla Cina, con quasi 7600 persone, e dagli Stati Uniti, che dominano con un impressionante numero di 22.000 ultra-ricchi. Francia, Canada e Gran Bretagna seguono subito dopo.

Insieme, questi 2900 super-milionari detengono il 21% del patrimonio tedesco, un dato significativamente superiore rispetto alla media dell’Europa occidentale (17%) e ai 97 Paesi analizzati nel rapporto (13%).


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I tedeschi e la passione per i contanti

Il rapporto del BCG rivela anche che più di mezzo milione di tedeschi possiede un patrimonio finanziario superiore a un milione di dollari USA, mentre ben 66 milioni di persone hanno una disponibilità economica inferiore ai 250.000 dollari. Secondo Akin Soysal, partner del BCG e coautore dello studio, non ci si aspetta una modifica nella distribuzione della ricchezza in Germania nei prossimi cinque anni. È proprio la crescente disparità della distribuzione del benessere in Germania è alla base di numerose richieste, soprattutto da parte della sinistra tedesca, di reintrodurre un’imposta patrimoniale – ipotesi che l’attuale ministro delle Finanze, Christian Lindner (FDP), ha sempre respinto.

Va notato che il numero di coloro che possono essere considerati super-ricchi, in Germania, è calato di un centinaio di unità nel 2022 rispetto al 2021. Tale diminuzione è attribuita principalmente all’aumento dei tassi di interesse e al crollo dei prezzi sui mercati finanziari. Poiché gli ultra-ricchi sono spesso investitori azionari e quindi subiscono maggiormente queste fluttuazioni.

Lo studio rivela anche che la maggioranza dei tedeschi, in generale, manifesta ancora una marcata preferenza per contanti e beni tangibili, nonostante l’alta inflazione. Più del 40% delle attività finanziarie nazionali si trova in conti di risparmio o in contanti, un dato che supera di dieci punti percentuali la media globale.

D’altra parte, coloro che possiedono oltre 100 milioni di euro tendono ad investire una parte significativa del loro patrimonio in beni tangibili come immobili o opere d’arte. Lo scorso anno, il valore di questi investimenti è cresciuto del 5,5%, mentre le attività finanziarie sono diminuite del 3,5%.

L’incertezza economica, generata dalla crisi legata alla pandemia e alla guerra in Ucraina, inoltre, ha portato ad un aumento dei flussi di ricchezza che approdano all’estero. Nel 2022, il valore degli asset depositati all’estero è aumentato del 4,8%, raggiungendo i 12.000 miliardi di dollari. Le mete preferite sono Singapore e Hong Kong, ma anche la Svizzera mantiene la sua popolarità presso i detentori europei di grandi patrimoni.

Fonte: BCG

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