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Eutanasia: il parlamento tedesco non trova accordo sul fine vita

La questione dell’assistenza al suicidio in Germania continua ad essere priva di una regolamentazione legale definitiva. Il Bundestag ha votato questa settimana due proposte di legge volte a colmare il vuoto legislativo attuale sul tema dell’eutanasia, respingendole entrambe per l’impossibilità di raggiungere un consenso di maggioranza.

Due proposte sull’eutanasia “professionale”

La prima proposta di legge, presentata da Lars Castellucci dell’SPD e da Ansgar Heveling della CDU, era sostenuta anche da alcuni membri dei Verdi, dell’FDP e di Die Linke. Questa proposta chiedeva che la cosiddetta “eutanasia professionale” fosse solo a condizioni rigorose e che, al di fuori di tali condizioni, fosse punibile per legge. Va specificato che con l’aggettivo “professionale” (“geschäftsmäßig”, che nella dicitura tedesca può intendersi anche come “commerciale”) non ci si riferisce a un servizio fornito in cambio di denaro, ma piuttosto si pone l’accento sul fatto che chi fornisce il servizio lo faccia in una capacità professionale e possa, teoricamente, svolgere la stessa operazione più volte, per “committenti” diversi. Tra le altre cose, secondo la proposta di legge di Castellucci e Heveling, coloro che volessero accedere al suicidio assistito dovrebbero sottoporsi a diverse valutazioni psichiatriche o psicologiche, ricevere ulteriori consulenze mediche e poter accedere all’eutanasia solo dopo un certo periodo di tempo. In questo modo, si dovrebbe escludere che la decisione delle persone interessate sia influenzata, ad esempio, da un disturbo mentale. Nella votazione su questo progetto, 304 parlamentari hanno votato a favore, 363 hanno invece espresso un voto contrario.

La seconda proposta di legge, presentata da un gruppo guidato da Katrin Helling-Plahr dell’FDP e Renate Künast dei Verdi, insieme ad altri membri dell’SPD e di Die Linke, mirava a depenalizzare l’eutanasia e ad istituire una vasta rete di consulenza in merito. Tuttavia, anche questa proposta è stata bocciata, ottenendo 287 voti a favore e 375 contrari.


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La delibera della Corte Costituzionale

La necessità di una regolamentazione legale dell’eutanasia è sorta dopo che, nel 2020, la Corte Costituzionale ha annullato il divieto di praticare l’eutanasia professionale previsto dal Codice Penale. Secondo la Corte, il diritto all’autodeterminazione in materia di morte include anche la possibilità di richiedere assistenza per il suicidio. Ciò significa che il suicidio in sé non può essere illegale in Germania e, di conseguenza, non può esserlo neppure il suicidio assistito.

Nonostante il fallimento delle proposte di legge presentate al Bundestag, i due gruppi che le hanno elaborate stanno ora pianificando di presentare una proposta congiunta per una futura votazione. Si prevede che ciò avvenga a breve, ma la regolamentazione legale dell’eutanasia in Germania rimane ancora incerta.

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