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Rapina con ostaggio a Berlino: morto l’autore

Nel tardo pomeriggio di lunedì 24 aprile, una rapina nel quartiere berlinese di Schöneberg si è trasformata in un sequestro con ostaggi, che ha tenuto impegnate le forze dell’ordine fino alla mattina di martedì e si è concluso in modo cruento. La polizia di Berlino è stata allertata per una presunta rapina in un negozio di antiquariato in Keithstraße. Sul posto sono intervenuti gli agenti della SEK – i corpi speciali della polizia tedesca – i quali hanno verificato che all’interno del negozio una persona era stata presa in ostaggio.

Le forze dell’ordine hanno immediatamente isolato l’area circostante, tra Kurfürstenstraße, Kleiststraße e Keithstraße, per proteggere la sicurezza pubblica e impedire l’accesso ai residenti, mentre sul luogo intervenivano anche ambulanze e paramedici.

L’ostaggio è stato liberato ed è illeso

La situazione si è protratta per tutta la notte e solo nelle prime ore di martedì mattina la polizia ha confermato il rilascio dell’ostaggio, dichiarando che l’operazione era terminata e che l’ostaggio era fisicamente illeso. Il sequestratore, stando alle scarne dichiarazioni rilasciate alla stampa, si sarebbe suicidato, anche se le circostanze esatte della sua morte sono ancora sconosciute.


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La polizia ha divulgato pochissimi dettagli sull’incidente, ma Rbb ha parlato anche di un altro responsabile, che sarebbe stato arrestato come sospetto complice del sequestratore, e di una donna, che sarebbe rimasta lievemente ferita durante l’operazione di polizia.

L’intera zona di Schöneberg è stata bloccata per ore mentre la polizia ha lavorato per gestire la situazione. I residenti non sono potuti entrare nelle loro case e sono stati accolti temporaneamente in un hotel vicino. Il negozio di antiquariato in cui è avvenuto il sequestro è stato isolato e sottoposto a indagini per raccogliere prove e testimonianze.

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