“Le donne dovrebbero lavorare due ore in più” la ricetta di Peter Adrian per il mercato del lavoro in Germania

due ore

Stanno facendo discutere, in Germania, le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Camera di Commercio e dell’Industria tedesca (DIHK), Peter Adrian in un’intervista al Bild am Sonntag. Ancora una volta, i riflettori sono puntati sulla carenza di lavoratori qualificati e la soluzione proposta da Adrian al problema prevederebbe l’estensione di due ore dell’orario di lavoro per le donne che lavorano part time.

Peter Adrian: “Due ore di lavoro in più per le donne, personale meno qualificato negli asili”

Se le donne – e specificamente le madri – che al momento sono impiegate a tempo parziale lavorassero due ore in più al giorno, ha sostenuto il Presidente, si recupererebbero l’equivalente di mezzo milione di posti di lavoro. Alla domanda del quotidiano su come risolvere il problema della carenza di personale negli asili, che renderebbe particolarmente difficile estendere l’orario di lavoro per molte madri, Adrian ha proposto una soluzione altrettanto originale.

Secondo il Presidente della DIHK, si legge nell’intervista, gli asili nido dovrebbero offrire assistenza dalle sei e mezza del mattino alle nove di sera, ma al momento non hanno personale sufficiente per farlo e tantomeno per rispondere alla domanda che si creerebbe se davvero tutte le lavoratrici part time del Paese lavorassero due ore in più al giorno. Questo obiettivo, sostiene, può essere raggiunto solo se gli asili nido accettano di affidare la cura dei bambini anche a lavoratori che non soddisfano proprio tutti i criteri formativi che attualmente sono necessari per essere impiegati in questo settore.

Per esempio, continua, ci sono molti rifugiati ucraini che potrebbero colmare la carenza di personale negli asili, e anche molti pensionati che sarebbero disposti a lavorare part-time nelle ore non di punta.


Leggi anche:
In Germania manca la manodopera qualificata: il Ministro del Lavoro promette una riforma

Queste misure, secondo Peter Adrian, dovrebbero essere complementari a una semplificazione delle procedure di visto per i lavoratori qualificati stranieri che vogliono trasferirsi in Germania e di quelle di riconoscimento dei titoli acquisiti all’estero.

“La protezione dell’ecosistema? Sì, ma con moderazione”

La semplificazione sembra stare particolarmente a cuore al Presidente, che ne parla anche a proposito delle procedure che gli imprenditori devono affrontare per l’approvazione di progetti in alcuni settori, come quello edilizio. Per esempio, sostiene Adrian, bisognerebbe essere più “moderati” nella protezione della natura e degli ecosistemi, che al momento sarebbe la causa di considerevoli rallentamenti. “Le procedure per la sola protezione della flora e della fauna a volte richiedono anni. Eppure la Germania è un Paese in cui si spendono già molti milioni di Euro ogni anno per la nidificazione di uccelli rari e per le recinzioni di protezione delle lucertole lungo le autostrade” ha dichiarato “I progetti vengono cancellati o riprogrammati in modo elaborato perché il terreno interessato potrebbe essere un habitat di nidificazione per il fagiano di monte. Non voglio assolutamente mettere in discussione la conservazione della natura, perché è importante. Ma dobbiamo rimanere moderati in tutto”.

Fonte: Bild am Sonntag

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!