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“Allergica alla Germania”: la stampa tedesca su Giorgia Meloni a Berlino

Nelle ore che precedono l’incontro fra il Presidente del Consiglio Italiano Giorgia Meloni (FdI) e il Cancelliere Tedesco Olaf Scholz, la stampa tedesca riprende una dichiarazione rilasciata da Meloni a Libero nel 2019, anticipando e sottolineando le differenze politiche fra i due leader. Nell’intervista in questione, Giorgia Meloni si era definita “allergica alla Germania anche sui libri”. Lo aveva detto nel contesto della sua conoscenza di diverse lingue europee, ma non di quella tedesca, lasciando aperte una serie di possibili interpretazioni su quali altri aspetti della Germania potessero suscitare tale “allergia”, oltre alla lingua. La citazione è stata ampiamente ripresa in occasione di questa prima visita di Meloni a Berlino.

“Allergica alla Germania” e “Postfascista”: la stampa tedesca sulla visita di Giorgia Meloni a Berlino

E se il Tagesspiegel e Merkur scelgono di mettere la citazione direttamente nel titolo, lo Spiegel e il Berliner Morgenpost si orientano su opzioni ancora più lapidarie: rispettivamente “Una post-fascista alla Cancelleria” e “Ci si può fidare della post-fascista italiana?”.

nessun sospetto irrispettoso
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la registrazione del suo discorso alla nazione dell’8 maggio 2022. Cancelleria di Berlino. EPA-EFE/Andreas Gora / POOL

La visita inaugurale di Meloni a Berlino ha luogo dopo oltre tre mesi dall’inizio del suo mandato governativo e nel corso di un tour de force di impegni esteri che vede il Presidente del Consiglio arrivare in Germania dalla Svezia, dove in mattinata ha incontrato il Primo Ministro Ulf Kristersson. Nelle prossime settimane, in date che non sono state rese pubbliche, Meloni si recherà anche in Polonia e in Ucraina, dove incontrerà il presidente Volodymyr Zelensky, il quale ha espresso grande apprezzamento per il sostegno entusiastico di Meloni all’Ucraina e per la sua determinazione a fornire aiuti militari. Meloni e Scholz si sono incontrati altre volte in occasione di vertici internazionali, ma questa è la prima visita ufficiale dopo le elezioni italiane.

All’ordine del giorno per l’incontro di oggi ci sono, secondo la portavoce di Scholz, “questioni attuali bilaterali, europee e internazionali” e la stampa tedesca specula soprattutto sulle differenze fra i due governi, che potrebbero generare tensioni nell’incontro. Il Tagesspiegel ipotizza anche che un governo a guida SPD con forte presenza dei Verdi possa essere ancora più distante dall’attuale linea politica italiana di quanto i governi a guida CDU dell’era Merkel non fossero dai vari governi italiani che si sono succeduti durante i mandati della Cancelliera.

Uno dei temi più caldi sarà sicuramente quello dei profughi che arrivano in Europa via mare. Anche se l’attuale Ministro dell’Interno Italiano Matteo Piantedosi è visto come meno rigido nei negoziati rispetto al suo predecessore Salvini, la politica italiana di assegnazione dei porti è comunque considerata d’ostacolo ai salvataggi in mare. Per contro, i tedeschi sanno che il Presidente del Consiglio accuserà probabilmente la Germania di non farsi carico di un numero sufficiente di rifugiati.

più pericolosa
Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni a Villa d’Este, Cernobbio, Como, September 2022. Photo credits: EPA-EFE/MATTEO BAZZI

Nei suoi ultimi impegni europei, Meloni ha accuratamente lavorato per dissipare il ricordo delle sue posizioni anti-europeiste del passato e sembra aver convinto tanto la Presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen quanto il capogruppo parlamentare del PPE Manfred Weber (CSU).


Giorgia Meloni la donna più pericolosa

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Cambio di rotta o pragmatismo? L’opinione del Morgenpost

Il Morgenpost attribuisce i cambi di rotta del governo Meloni rispetto al passato intransigente della leader a un predominante pragmatismo: “L’ex euroscettica” si legge nell’articolo “si dimostra sempre più una statista pragmatica. Meloni ha subordinato tutto al suo grande obiettivo strategico: soddisfare i requisiti di Bruxelles per ricevere i giganteschi aiuti alla ricostruzione europea post-Covid, pari a 192 miliardi di euro. Per questo motivo sta cercando di mantenere gli accordi del precedente gabinetto di Mario Draghi”.

Combattere il covid nel mondo
Il capogruppo parlamentare dei Verdi Anton Hofreiter – Bündnis 90/Die Grünen Bundestagsfraktion, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Lo stesso quotidiano riporta anche le posizioni fortemente critiche dei Verdi rispetto ai rapporti con il governo italiano. “Alla luce delle grandi sfide politiche europee che dobbiamo affrontare” ha dichiarato al Morgenpost il presidente della Commissione per gli Affari europei del Bundestag, Anton Hofreiter “l’Italia è un partner europeo importante. Tuttavia, non dobbiamo lasciarci ingannare dalla recente moderazione del Presidente Meloni. Meloni è ancora la rappresentante di un partito post-fascista che ha posizioni di estrema destra”. Hofreiter ha anche definito “molto discutibile” il fatto che Weber stia sostenendo una cooperazione a livello europeo tra i cristiano-democratici e Fratelli d’Italia.

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