I mini-job hanno diritto alla stessa paga oraria dei full time: lo ha deciso il tribunale del lavoro

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Il tribunale federale del lavoro (Bundesarbeitsgericht, BAG) ha stabilito che anche i mini-job hanno diritto a ricevere la stessa retribuzione oraria dei dipendenti a tempo pieno. La delibera è arrivata dopo il reclamo di un paramedico di Monaco di Baviera che lavorava part-time e che si vedeva le ore di lavoro retribuite meno rispetto ai colleghi che lavoravano a tempo pieno.

5 Euro all’ora in meno per il mini-job: il tribunale del lavoro dichiara inammissibile la disparità di trattamento

Il dipendente in questione lavorava in media 16 ore al mese per un salario pari a 12 Euro lordi l’ora, laddove i colleghi a tempo pieno, a parità di qualifiche, percepivano invece un compenso orario di 17 Euro lordi.

Mentre il paramedico vedeva in questa disparità di trattamento economico una discriminazione inammissibile e ingiustificata, il datore di lavoro la giustificava con alcune differenze nella programmazione dei turni. Ai paramedici a tempo pieno, ha sostenuto, venivano assegnati turni vincolati, mentre i dipendenti con mini-job, che lavoravano solo part-time, avevano la possibilità di rifiutare i turni richiesti e negoziare l’assegnazione degli stessi in base alle proprie necessità, rendendo così la pianificazione del lavoro più lunga, complessa e incerta.


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Riconosciuti al paramedico oltre 3.000 Euro di arretrati

Già il tribunale del lavoro di Monaco, tuttavia, non aveva ritenuto tale situazione una giustificazione valida per la disparità di salario fra le due tipologie di dipendenti. I giudici del BAG di Erfurt hanno confermato la decisione, sostenendo che non era riscontrabile una differenza significativa nello sforzo organizzativo necessario per gestire i dipendenti part-time e quelli a tempo pieno, poiché anche per questi ultimi è necessario rispettare diverse normative, come i tempi di pausa e i limiti dell’orario di lavoro.

Al paramedico, che aveva lavorato alle suddette condizioni per 16 mesi, sono stati riconosciuti 3286 Euro di arretrati, poiché l’adeguamento è stato stabilito con effetto retroattivo.

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