Lindner insiste sul fracking. Contrari i semafori: “Costoso, pericoloso, sbagliato”

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Il ministro delle finanze Christian Lindner (FDP) EPA-EFE/MICHAEL SOHN / POOL

Christian Lindner continua a insistere sul fracking, tecnologia di perforazione usata per estrarre petrolio e gas naturale dal sottosuolo e illegale in Germania dal 2017.

Fortemente contrari alla proposta, ministero dell’ambiente, SPD e Verdi. Si temono le conseguenze della pratica sul clima e sulla potabilità dell’acqua e si ribadisce che l’investimento del futuro è nella direzione delle rinnovabili.


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Il leader dei liberali torna alla carica e nel fine settimana ha chiesto ancora il ripristino del fracking, pratica illegale in Germania dal 2017 e che sfrutta la pressione dei liquidi per provocare fratture negli strati rocciosi più profondi, allo scopo di estrarre gas o petrolio (ove possibile).

Si oppongono alla richiesta sia l’SPD che i Verdi, ma anche il ministero per l’ambiente, che ha recentemente preso ufficialmente posizione sul tema. Un portavoce ha infatti dichiarato a Redaktionsnetzwerk Deutschland che il gas da fracking è “dannoso per il clima”, che la sua estrazione “danneggia l’ambiente” e che la tecnica è “vietata in Germania per una buona ragione”. Tra l’altro, ci vorrebbero anni anche solo per creare un’infrastruttura adeguata, ha aggiunto il portavoce, mentre il governo vuole investire in un futuro che veda, piuttosto, un’espansione delle energie rinnovabili.

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La ministra tedesca dell’Ambiente Steffi Lemke. Photo credits: EPA-EFE/ANDREAS GORA / POOL

Danni al clima, rischi sismici e per l’acqua potabile

Nina Scheer, esperta dell’SPD sulle questioni energetiche, ha rilanciato dichiarando all’Handelsblatt che chiunque chieda il recupero del fracking sta invocando investimenti costosi e sbagliati. “Il fracking è sinonimo di un gran numero di pozzi e di conseguenti rischi per l’acqua potabile, di rischi sismici e di conseguenti danni al clima e dovrebbe quindi essere respinto” ha chiarito l’esponente social-democratica. Le ha fatto eco Dieter Janecek, esperto di politica economica dei Verdi. Janecek ha parlato dei tempi lunghissimi dell’operazione, misurabili in termini di anni e quindi incompatibili con la gestione dell’attuale crisi energetica. Il partito, d’altra parte, non considera il fracking neanche come uno strumento utile in prospettiva. “A medio termine vogliamo comunque passare all’idrogeno verde” ha infatti commentato l’esponente dei Verdi. E Lindner?

Il ministro tedesco delle finanze continua invece a insistere.”In Germania abbiamo notevoli riserve di gas che possono essere estratte senza mettere in pericolo l’acqua potabile” ha dichiarato ai giornali della Funke Mediengruppe. Ferma restando la necessità di una verifica di questa affermazione, restano comunque in piedi molte altre questioni e obiezioni.

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