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Ostilità contro i rifugiati ucraini in Sassonia: due episodi a Lipsia e Dresda

Nel corso delle manifestazioni che si sono tenute lunedì sera a Lipsia, in Sassonia, si sono registrate espressioni di grande ostilità nei confronti dei rifugiati ucraini presenti in città. A far discutere sono stati soprattutto alcuni video, uno dei quali pubblicato su Twitter da Marco Brás dos Santos, nei quali un gruppo di manifestanti si rivolge a un assembramento di Ucraini, riuniti per esprimere solidarietà ai propri connazionali in patria, al grido di “Fuori i nazisti”. Nella stessa occasione, i rifugiati ucraini sarebbero stati apostrofati come “maiali” e accusati di vivere alle spalle dei tedeschi.

Da tempo, in Sassonia, i movimenti che, negli ultimi due anni, si erano concentrati soprattutto intorno al movimento Querdenker e all’opposizione alle misure anti-Covid del governo hanno trovato un nuovo punto di contatto nell’espressione di supporto alla Russia rispetto al conflitto in Ucraina.

Il sindaco di Lipsia: espressioni intollerabili

Il sindaco di Lipsia Burkhard Jung (SPD) ha fermamente condannato condannato gli attacchi ai rifugiati ucraini da parte di quella che ha definito “una strana mescolanza di radicalismo di destra, odio per la democrazia, una curiosa solidarietà per Putin e Reichsbürger”. Tali esternazioni, ha affermato Burkhard, sono “intollerabili”.


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In un video su TikTok chiede di bombardare Dresda per uccidere gli ucraini, poi si scusa

Lipsia non è l’unica città della Sassonia nella quale i rifugiati ucraini hanno iniziato a sentirsi tutt’altro che benvenuti: lunedì sera, la comunità ucraina di Dresda ha organizzato una manifestazione spontanea sulla piazza del Neumarkt, per esprimere solidarietà ai propri connazionali in patria. In quell’occasione, una cittadina russo-tedesca che da anni gestisce a Dresda un ristorante russo con la madre, ha ripreso la scena e l’ha condivisa sul proprio profilo TikTok, accompagnata da un commento, in russo, nel quale chiedeva a Vladimir Putin di bombardare Dresda perché gli ucraini “non ne hanno avuto abbastanza”. Contattata dal Tagesspiegel per chiarire la sua posizione, la ragazza ha dichiarato di essere stata fraintesa, di non aver mai desiderato la morte degli ucraini e di essere molto dispiaciuta. Ha anche affermato di aver avuto una risposta emotiva forte a insulti e minacce di carattere anti-russo ricevuti dall’inizio del conflitto e sui quali, secondo il quotidiano Freie Presse, starebbe indagando la polizia di Dresda.

Dopo l’accaduto, l’account TikTok sul quale era stato caricato il video originale è stato cancellato. Il video è stato però scaricato ricondiviso su molti altri account, fra i quali il Twitter della testata filo-ucraina NEXTA tv.

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