Il governo tedesco approva una nuova eccezione al freno al debito. Contraria l’Unione

foto di Stefano Comi

Il Bundestag ha approvato una nuova eccezione rispetto al “freno al debito” – uno dei temi sui quali si è maggiormente concentrato, nei mesi scorsi, il Ministro delle Finanze Christian Lindner (FDP). In questo caso, il governo ha deliberato la sospensione del freno al debito per finanziare un pacchetto da un miliardo di Euro per il contenimento del prezzo del gas e dell’elettricità. Il piano prevede il versamento di 200 miliardi di euro nel Fondo di Stabilizzazione Economica (WSF), che esiste ancora dalla crisi pandemica, quest’anno finanziato da prestiti.

In Germania, il freno al debito è sancito dalla costituzione

In Germania, le misure di sospensione del freno al debito sono possibili solo in situazioni di emergenza. Il limite alla possibilità di indebitamento del governo, infatti, è sancito dalla Costituzione Tedesca e stabilisce che il bilancio federale debba essere gestito senza ricorrere a prestiti ingenti. Tuttavia, esiste un piccolo margine di manovra pari allo 0,35% della produzione economica. In tempi di grave crisi, il governo può contrarre debiti oltre questo limite, come è stato fatto durante la pandemia e anche per finanziare il pacchetto di aiuti da 200 miliardi per la crisi energetica.

Non è ancora chiaro se il pacchetto così finanziato fino a questo momento sarà sufficiente per riportare i prezzi dell’energia a quelli previsti dal governo federale. Il pacchetto di aiuti in questione, inoltre, dovrebbe essere utilizzato anche per gli aiuti alle imprese e la stabilizzazione della situazione degli importatori di gas colpiti dalla crisi energetica.

Le modalità di riduzione dei prezzi non sono ancora chiare, anche se, di recente, la commissione di esperti nominata dal governo per fornire ipotesi sull’implementazione di misure adatte ha proposto un processo in due fasi, per cui lo Stato si farebbe parzialmente carico dei costi extra dovuti alla crisi del gas.


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Mathias Middelberg: “state facendo una sciocchezza”

Ora è in discussione un procedimento simile per quanto riguarda l’elettricità. L’idea è quella di coprire solo una parte dei costi aggiuntivi, per incentivare comunque comportamenti orientati al risparmio di energia.

Le critiche più veementi a questa nuova sospensione del freno al debito sono arrivate dall’opposizione e in particolare dalla CDU/CSU. Mathias Middelberg, esperto finanziario dell’unione, accusa il governo di volere “solo un sacco di soldi da mettere da parte per poi pensare, solo dopo, a cosa farne” e ha definito il disegno di legge una “sciocchezza”.

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