Freno al prezzo del gas: Germania conferma scudo da 200 miliardi di euro

freno al prezzo
La conferenza stampa congiunta con Olaf Scholz (in collegamento video causa Covid), Robert Habeck e Christian Lindner. 29 Settembre 2022. Photo credits: EPA-EFE/FILIP SINGER

È fatta. Il governo tedesco ha confermato il freno al prezzo del gas e ha approvato un pacchetto aiuti da 200 miliardi di euro per contrastare gli effetti della crisi energetica.

Lo hanno annunciato il cancelliere Scholz, il ministro dell’economia Habeck e il ministro delle finanze Lindner. Il finanziamento sarà garantito dal Fondo di stabilizzazione economica della Repubblica federale di Germania (WSF).

contro Christian Lindner
Il ministro delle finanze Christian Lindner (FDP) EPA-EFE/MICHAEL SOHN / POOL

Freno al prezzo del gas: annunciati 200 miliardi di aiuti

La coalizione a semaforo ha dato il via libera a un pacchetto di aiuti da 200 miliardi per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia. Lo hanno annunciato in conferenza stampa congiunta Olaf Scholz, Robert Habeck e Christian Lindner.


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“I prezzi devono scendere” ha dichiarato Scholz, in collegamento video da casa, dov’era costretto a causa del Covid. Lindner ha parlato di uno scudo protettivo per attenuare gli effetti della crisi, nell’attesa di tornare alla normalità. “Siamo in una guerra energetica“, ha sottolineato il ministro delle finanze, invitando anche l’opposizione a sostenere la manovra. Il ministro dell’economia Habeck ha fatto presente che si sta impiegando un ‘”enorme forza finanziaria” per “sostenere e mantenere la futura vitalità e capacità di investimento dell’economia tedesca”. “Non si tratta solo di superare la crisi, ma di sopravvivere a questo periodo come un’economia forte e robusta” ha precisato.

Robert Habeck (Vors. Bündnis 90/Die Grünen) Foto: Stephan Röhl. Heinrich-Böll-Stiftung from Berlin, Deutschland, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Annullata la sovratassa sul gas. Ridotta comunque l’IVA sulle forniture dal 1° ottobre

È stata inoltre annullata la sovratassa sul gas (Gasumlage). Dopo il danneggiamento dei gasdotti Nord Stream e vista la situazione internazionale, è sempre più improbabile che continui ad arrivare in Germania gas russo. In questo senso, Scholz ha chiarito che il supplemento in bolletta “non è più necessario”, per come era stato concepito. Si stanno invece sviluppando misure ad hoc per supportare importatori di gas come Uniper, Sefe e VNG. Sarà comunque ridotta a partire dal 1° ottobre, come previsto, l’IVA sulle forniture di gas, che sarà applicata anche ai contratti di teleriscaldamento.

Non è stato facile lavorare a questa soluzione, soprattutto considerando l’impegno del ministro delle finanze a reintrodurre il freno al debito. L’accordo però è stato raggiunto e i rappresentanti del governo hanno confermato che la manovra contribuirà a far scendere rapidamente i prezzi dell’energia. Scholz ha assicurato che questo sarà presto evidente a tutti, “in modo che nessuno debba preoccuparsi quando pensa all’autunno e all’inverno, quando pensa al Natale e al prossimo anno e anche alla bolletta che alcuni hanno già ricevuto”.

In contrasto con il sollievo provato dalla popolazione, i principali istituti di ricerca economica ricordano tuttavia che il freno al prezzo del gas potrebbe alimentare ulteriormente l’inflazione, che è già molto alta.

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