Scandalo CumEx: Scholz sotto pressione per i colloqui con i banchieri evasori

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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la registrazione del suo discorso alla nazione dell'8 maggio 2022. Cancelleria di Berlino. EPA-EFE/Andreas Gora / POOL

In Germania si torna a parlare dello scandalo finanziario CumEx, legato all’ex deputato dell’SPD Johannes Kahrs. Questo caso, che non ha attirato più di tanto l’attenzione dei media italiani e internazionali al di fuori dei circuiti finanziari, è tornato alla ribalta delle prime pagine perché, secondo alcuni, rischia di generare conseguenze politiche devastanti per il cancelliere Olaf Scholz e quindi per l’attuale governo.

Che cos’è lo scandalo CumEx

Al centro dello scandalo ci sono le cosiddette transazioni CumEx, oggetto di un’indagine su quella che potrebbe essere la più grande frode fiscale della storia tedesca. A metterla in atto sarebbe stata un’élite finanziaria che, fra il 2001 e il 2011, avrebbe trovato il modo di ottenere dallo Stato tedesco rimborsi multipli per tasse mai pagate per decine di miliardi di Euro. Una componente importante delle transazioni CumEx era la cooperazione confidenziale di operatori del mercato finanziario con grandi investitori. Lo scandalo ha coinvolto anche la banca Warburg di Amburgo e, come già detto Johannes Kahrs dell’SPD, appartenente al movimento conservatore Seeheimer Kreis, a cui è vicino anche il cancelliere Scholz.

Lo scandalo non coinvolge solo la Warburg né solo Scholz e Kahrs: l’ufficio del pubblico ministero di Colonia sta seguendo più di 100 casi con oltre 1400 imputati. Inevitabilmente, tuttavia, le luci della ribalta si concentrano sulle ramificazioni politiche della vicenda.

Johannes Kahrs e i colloqui fra la banca Warburg e Olaf Scholz

Proprio intorno alla figura di Kahrs, dunque, si vanno concentrando indagini che rischiano di mettere sotto pressione Scholz, che ha già testimoniato sul caso e sarà chiamato a farlo di nuovo. Nello specifico, Kahrs avrebbe organizzato incontri fra gli azionisti della banca Christian Olearius e Max Warburg e l’allora sindaco di Amburgo Olaf Scholz. Il ruolo di contatto fra alta finanza e politica viene attribuito a Kahrs nei diari sequestrati di Olearius.

Durante le indagini a carico dell’ex deputato SPD, gli investigatori hanno scoperto oltre 200.000 euro in banconote di diverso taglio nella sua cassetta di sicurezza presso la Hamburger Sparkasse. Si sospetta che tali fondi possano essere legati alla vicenda CumEx e la Procura di Colonia sospetta che siano riconducibili ai rapporti fra Kahrs e la banca Warburg. Kahrs è infatti sospettato di aver usato la sua influenza politica per fare in modo che i proventi della frode miliardaria di CumEx, in possesso della banca in questione, dovessero essere restituiti. Le accuse per Kahrs sono quindi, fra le altre cose, di favoreggiamento dell’evasione fiscale.

Se da un lato, come ha commentato il deputato di Die Linke Fabio De Masi alla Berliner Zeitung, non è un reato tenere oltre 200.000 Euro in contanti in una cassetta di sicurezza, a insospettire gli inquirenti è la motivazione di tale scelta. Il sospetto è che Kahrs non volesse né dare spiegazioni sull’origine dei fondi (passaggio obbligatorio per i depositi bancari superiori a 10.000 Euro) né lasciare traccia fra le transazioni elettroniche dell’acquisizione di questa somma.


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Dopo gli incontri, la banca Warburg e Olearius in prima persona avrebbero effettuato generose donazioni all’SPD di Amburgo e all’associazione distrettuale Hamburg-Mitte di Johannes Kahrs.

Olearius era già indagato all’epoca dei colloqui con Scholz

Olearius era già stato indagato nel 2016 per sospetta evasione fiscale. Dopo i primi incontri, l’ufficio fiscale per le grandi aziende (Finanzamt für Großunternehmen) aveva rinunciato a imposte arretrate per 47 milioni di euro nel 2016, quando i termini di prescrizione erano scaduti per richiederle erano scaduti. Altri 43 milioni di euro sono stati reclamati solo nel 2017, dopo l’intervento del Ministero federale delle Finanze. Qualora venisse dimostrato che la decisione di lasciar decorrere i termini di prescrizione e in generale di non perseguire la restituzione dei rimborsi illeciti sia stata una diretta conseguenza di pressioni politiche esercitare da Scholz e Kahrs, le conseguenze per la carriera politica del cancelliere potrebbero essere gravissime.

Il cancelliere, già convocato dalla commissione d’inchiesta sullo scandalo CumEx a maggio dell’anno scorso, ha testimoniato di non ricordare il contenuto dei colloqui con Warburg e Olearius. Una sua nuova testimonianza è attesa per il 19 agosto.

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