Vaiolo delle scimmie, casi raddoppiati a Berlino. Registrato il primo caso di virus contratto da un bambino

Charité e Vivantes
Di INTERRAILS - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54231150

Nella capitale tedesca aumentano i casi di vaiolo delle scimmie, che sono raddoppiati entro venerdì. Nello stesso giorno, il Robert Koch Institut ha registrato 39 segnalazioni entro mezzogiorno.

L’infettivologo Heiko Jessen ha parlato della possibilità che i casi possano ulteriormente aumentare dopo il weekend di Pentecoste e che la curva possa, in generale, continuare a salire. Jessen ha dichiarato anche che, per la prima volta, il virus è stato contratto anche da un bambino.


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Dei contagiati, solo un paziente risulta in isolamento presso la clinica cittadina della Charité, mentre altri otto sono in quarantena domiciliare. Intanto la Germania si prepara a utilizzare il vaccino, che è già disponibile. Secondo il ministro della sanità Karl Lauterbach le prime 40.000 dosi saranno consegnate alla Germania questo mese, se ne aggiungeranno quindi altre 200.000 nel corso dell’anno.

L’infettivologo Jessen raccomanda l’immunizzazione soprattutto a coloro “che hanno rapporti sessuali ad alta frequenza” e utilizzano la cosiddetta PrEP. A livello generale, comunque, Jessen presume che il contagio si estenderà anche al di fuori dei gruppi considerati esposti.

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Sandro Halank, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il vaiolo delle scimmie ha una mutazione molto più lenta rispetto al Coronavirus e il tasso di mortalità, che è intorno al 3%, varia tuttavia a seconda del tipo di virus, che ha due varianti. Con la variante dell’Africa occidentale, quella che si è diffusa in Europa, la morte si verifica in media in un caso su cento, mentre con la variante centrafricana il tasso di mortalità è del 10%.

Anche al di fuori dell’Africa, si possono individuare comunque dei precedenti analoghi. Negli Stati Uniti, ad esempio, una situazione simile si è già verificata nel 2003, con circa 70 casi registrati. In quella circostanza i vettori della trasmissione, che avviene, nonostante il nome, principalmente attraverso i roditori, erano stati i cani della prateria

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