Flop per la sindaca: rieletta presidente dell’SPD Berlino, ma con una percentuale imbarazzante

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Franziska Giffey, Berlin, 02 June 2022. EPA-EFE/FILIP SINGER

La sindaca di Berlino, Franziska Giffey, ha incassato un risultato davvero misero come rieletta presidente dell’SPD del Land. Al congresso del partito tenutosi domenica, infatti, sia lei che Raed Saleh sono stati riconfermati alla guida del partito, ma con delle percentuali negative che hanno sorpreso persino gli oppositori. Tutti e due, infatti, non hanno raggiunto neanche il 60%, anche se l’attenzione, però, per ovvie ragioni, si sta concentrando soprattutto sulla sindaca di governo.


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Flop per Franziska Giffey: al congresso del partito non arriva al 60%

Il Tagesspiegel riporta che nel momento in cui sono stati annunciati i risultati, la faccia di Franziska Giffey mostrava un’inevitabile delusione. Il suo 59%, infatti, pur sufficiente a garantirle la rielezione come leader del partito nel Land Berlino, rappresenta un crollo rispetto al 90% della precedente elezione del 2020.

Basti pensare che quando l’ex sindaco Michael Müller ottenne il 65%, dopo la sua rielezione del 2018, definì quel risultato una “lezione” ricevuta. Tra l’altro proprio Giffey e Saleh, subito dopo, entrarono in scena per risollevare le sorti dell’SPD. All’epoca erano percepiti come una speranza, come un volano. Domenica hanno dovuto constatare come questa non sia più la convinzione del partito.

Come si spiega il pessimo risultato della sindaca?

Ora, ovviamente, il dibattito ferve sulle cause di questa debacle. Pur senza fare riferimenti diretti, Giffey ha parlato di due anni di difficoltà personale, che parte della stampa ritiene possano riferirsi alla revoca del dottorato conseguito presso la Freie Universität, seguita a sgradevoli accuse di plagio.

In realtà, però, il risultato di Giffey potrebbe legarsi a una serie di fattori molto più politici, come ad esempio la posizione negativa della sindaca sul referendum relativo all’esproprio dei grandi gruppi immobiliari, tema molto sentito a Berlino. Molte sarebbero inoltre le critiche sull’approccio “borghese” della sindaca, sempre più vicino agli interessi dei grandi gruppi di pressione e sempre più lontano dall’originale matrice dell’SPD. Se queste considerazioni fossero giuste, solo un’inversione di marcia potrebbe salvare la sindaca dalla debacle.

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